GLI INCURSORI DELLA MARINA ITALIANA SONO MAESTRI IN OPERAZIONI INCREDIBILI

DI GUIDO OLIMPIO

…Come quelle nel secondo conflitto mondiale, che sono diventate una guida per altri paesi.

Addestramento e tradizione si sono uniti alla tecnologia dei loro strumenti, coperti dalla massima segretezza. Alcuni mezzi sono stati realizzati dalla CABI Cattaneo di Milano: la società ha appena presentato un nuovo modello che ha destato interesse anche all’estero. Il Deep Shadow SDV.

Numerose missioni
Il “battello” è in grado di trasportare due uomini d’equipaggio e quattro subacquei. E’ stato studiato per condurre un’ampia serie di missioni: infiltrazione di unità scelte, contro-terrorismo, neutralizzazione di ordigni/mine, sorveglianza e lavoro di intelligence. Può essere installato a bordo di sommergibili oppure su navi, all’interno di uno speciale container. Sul mercato internazionale muovono diverse ditte, però quelle italiane evidenziato caratteristiche superiori. I “gusci” degli scafi e degli hangar posizionati sulla parte superiore dei sottomarini si sono rivelati ben più affidabili. Lo hanno riconosciuto anche i concorrenti.

Le minacce
La minaccia marittima oggi è rappresentata non solo da stati nemici, ma anche da gruppi guerriglieri che hanno creato piccoli reparti di sabotatori o utilizzato barchini esplosivi. Gli Hezbollah libanesi ha intensificato la preparazione di squadre con questi compiti, i loro “fratelli” Houti nello Yemen hanno rilanciato la guerra di mine e di imbarcazioni imbottite d’esplosivo radiocomandante. Senza dimenticare la necessità di neutralizzare, a volte, navi-madre coinvolte in traffici e i motoscafi a basso profilo dei narcos. Quando è possibile si cerca di metterli fuori combattimento quando sono ancora in un porto, in una base, in un canale. E infatti la domanda per nuovi prodotti è in crescita, dall’Asia al Medio Oriente. Anche piccoli stati, con risorse consistenti, hanno deciso di investire in questo settore.

Nella Storia
La CABI è entrata nella storia con i siluri a lunga corsa, detti “maiali”, protagonisti dell’attacco contro le navi britanniche nel porto di Alessandria, nel dicembre 1941. Gesto leggendario ricordato anche dall’ammiraglio William McRaven, l’alto ufficiale che ha guidato il blitz che ha portato all’uccisione di Osama bin Laden. In un suo libro-tesi, scritto a metà degli anni ’90, ha dedicato un intero capitolo a quanto fecero i nostri militari. Quelle capacità sono rimaste, aggiornate dai COMSUBIN della Marina, oggi uno dei reparti di punta e tra i più “protetti” a livello di riservatezza.
Guido Olimpio