LASCIATELI IN MARE, NEL MEDITERRANEO, CON I LORO RIFIUTI

DI LUCA SOLDI

All’argomento del giorno, quello dei rifiuti, delle discariche, ecco che arriva l’assist alle disumane politiche delle paure nei confronti dei migranti che Salvini aveva, generosamente, lasciato da parte per qualche giorno. 

In queste ore la Guardia di Finanza e la Polizia, coordinate dalla Procura di Catania, avrebbero accertato uno smaltimento illecito in 44 occasioni per un totale di 24 mila kg di rifiuti. Si tratta dei rifiuti accumulati durante le attività di salvataggio in mare, da parte delle navi delle Ong, nelle acque del nostro Mediterraneo.

Ci sono 24 indagati che dovranno rispondere, a vario titolo, di aver “sistematicamente condiviso, pianificato ed eseguito un progetto di illegale smaltimento di un ingente quantitativo di rifiuti pericolosi a rischio infettivo, sanitari e non, derivanti dalle attività di soccorso dei migranti a bordo della Vos Prudence e dell’Aquarius e conferiti in modo indifferenziato, unitamente ai rifiuti solidi urbani, in occasione di scali tecnici e sbarco dei migranti” in 11 porti: Trapani, Pozzallo, Augusta, Catania e Messina in Sicilia, Vibo Valentia, Reggio Calabria e Corigliano Calabro in Calabria, Napoli e Salerno in Campania, Brindisi in Puglia.

Rifiuti pericolosi a rischio infettivo, sanitari e non, scaricati in maniera indifferenziata nei porti italiani come se fossero rifiuti urbani: è questa l’accusa nei confronti della ong Medici Senza Frontiere e di due agenti marittimi che ha fatto scattare il sequestro preventivo della nave Aquarius (attualmente nel porto di Marsiglia) il tutto condito da una multa di 460000 euro. 

Adesso ci sarà da capire bene di cosa può essere accaduto, come nessuna delle autorità locali sia intervenuta prima.

Ma la vicenda lascia più di un amaro in bocca.

In pratica si tratta delle solite tremende accuse fatte nei confronti di mafiosi e camorristi che con la complicità di maneggioni, politici ed imprenditori hanno disperso i rifiuti industriali tossici nei terreni delle Terre dei Fuochi.

Nessun distinguo. 

Tra i rifiuti scaricati la procura indica “gli indumenti contaminati indossati dagli extracomunitari”, gli scarti alimentari e quanto altro sarebbe stato tirato a bordo delle navi durante le situazioni di emergenza nel soccorso a mare.

Risulta evidente ancora una volta di più, quanto male hanno fatto le Ong al nostro Paese, salvando i migrante dalla morte.

Salvini, e probabilmente Minniti avranno da “gongolare” nell’apprendere la notizia.

Sicuramente adesso il passaggio successivo potrebbe essere quello di incriminare i morti nelle gelide acque del Mediterraneo di aver disperso, anche loro, una buona dose di rifiuti.

Anche loro, anche quei duemila sventurati, bambini compresi dovrebbero venir chiamati a rispondere di quelle terribili colpe.