ORA ANCHE A TORINO ARRIVANO I FALCHI DELLA MUNICIPALE

DI MARINA  POMANTE

Una moto con due persone affianca l’auto, un’occhiata rapida e poi estratta la paletta si invita il conducente dell’auto ad accostare…
E’ il nuovo servizio di pattuglia della Polizia Municipale contro i trasgressori del Codice della strada. Sono vigili in borghese a cavallo di una moto.  Nel loro mirino ci sono gli automobilisti che non indossano le cinture di sicurezza e quelli (soprattutto) che in barba alle regole ad a qualsiasi buon senso, utilizzano il telefonino o peggio inviano messaggini mentre guidano. Da oggi per loro è iniziato l’incubo, sono infatti operativi i “Falchi” della Polizia Municipale nella citta di Torino, che volano in picchiata sugli automobilisti indisciplinati.

Il comandante del Reparto Radiomobile, Fulvio Illengo ha spiegato che con l’utilizzo di queste speciali unità, si cercherà di rendere più sicure le strade torinesi, Illengo può contare su un organico di 117 agenti, 45 sono motociclisti, tutti appartenenti agli ex nuclei Mobile e Infortunistica.
Una nuova denominazione e una nuova forma quindi, ma anche una rinnovata sostanza.
Emiliano Bezzon, il comandante, pone come obiettivo l’attenzione sulla sicurezza stradale.

Un’operazione questa che alcuni già hanno criticato definendola: acchiappamulte e le critiche sono proprio per la modalità con cui avviene la “caccia” al trasgressore.

Ma la spiegazione del Comandante del Reparto Radiomobile ha messo a tacere qualunque rimostranza e lo ha fatto con dati alla mano, Illengo ha spiegato che: “Il 99% degli incidenti è causato da qualcuno che non ha rispettato il Codice della strada”. Illengo proviene dalla sezione Antinfortunistica e ne ha visti di incidenti. Motociclisti, pedoni, automobilisti, finiti all’ospedale a causa di qualcuno che invece di tenere gli occhi sulla strada era affaccendato col suo cellulare oppure per una svolta vietata o un semaforo rosso… Poi il comandante ha continuato dicendo: “in strada ci sono gli agenti del Reparto Radiomobile, ma anche i colleghi della sezione di Pozzo Strada, che hanno a disposizione una moto senza insegne”.
Come ha raccontato un agente motociclista: “ci è capitato anche di trovare un guidatore con il tablet piazzato sul volante. Lui ci scriveva sopra con due mani”.

Poi il comandante Illengo ha descritto la particolare modalità di questo tipo di intervento, precisando che gli agenti devono essere esperti motociclisti con esperienza, poichè è un servizio che presuppone due agenti su una moto anzichè uno solo e quindi le dinamiche di guida sono diverse, movimenti e pesi sono da valutare differentemente rispetto a quando si è da soli. “In questo tipo di pattuglia, guidare la moto dev’essere l’ultima preoccupazione, deve essere automatico, istintivo, perchè lo sguardo deve puntare ovunque, pronto a cogliere i comportamenti scorretti”.

Il supporto ci arriva anche dalle segnalazioni dei cittadini, ha poi raccontato Illengo, “…ci avevano segnalato che alcuni scooteristi per evitare la coda in strada San Mauro viaggiano sul marciapiede fino in strada Settimo. Così abbiamo organizzato un servizio di pattuglia per scoraggiare questa abitudine”.