10 DICEMBRE, AGIRE IN FRATELLANZA PER I DIRITTI UMANI

DI VANNI CAPOCCIA

Quando ho saputo che il 10 dicembre si sarebbe ricordata la Giornata dei Diritti Umani mi sono dovuto informare su cosa fosse. Lo so, è grave, ma è così, ignoravo l’esistenza di una carta dei diritti umani. L’ho cercata e letta rimanendo sorpreso dai valori espressi in ogni suo articolo (https://www.ohchr.org/en/udhr/pages/Language.aspx?LangID=itn).

Delinea i diritti fondamentali che formano le basi per una società umanista e democratica, e mi ha ricordato la nostra Carta Costituzionale sia nei valori sia nella bella e netta lingua nella quale è scritta.

La cosa non deve sorprendere entrambe nascono subito dopo la fine della Seconda Guerra mondiale e in loro si sente forte il desiderio di non ricadere più nella tragedia della guerra.

È vero, tante delle speranze racchiuse in quella Dichiarazione si sono attenuate e alcune spente. Ci sono e ci sono state guerre, i Diritti Umani in gran parte del mondo vengono calpestati; in altre, come l’Italia, è faticoso mantenerli e averne di nuovi.

Ma proprio per questo è importante ricordare la Carta universale dei Diritti Umani ed i valori di cui è portatrice. Ed è importante il 10 Dicembre manifestare per i diritti in ogni angolo del Paese e del Mondo per ricordare in “spirito di fratellanza” che “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti”.

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