BTP INVENDUTI. E NON E’ UN COMPLOTTO PLANETARIO PLUTO-MASSONICO

DI EMILIO MOLA

In questi due giorni il governo ha provato a mettere all’asta i cosiddetti “BTP Italia”, titoli destinati esclusivamente ai piccoli risparmiatori. Come è andata? Una chiavica.
In due giorni ne sono stati collocati solo 720 milioni.

Nell’asta dello scorso maggio, l’ultima prima del governo giallo verde, in una sola giornata (nella sola prima giornata) i risparmiatori avevano sottoscritto BTP per 2,3 miliardi di euro. E 3,7 miliardi in due giorni.
Ripeto: 3,7 miliardi a maggio scorso, contro i 720 milioni di oggi e ieri. Per non parlare di un anno fa quando, sempre a novembre, di BTP Italia ne erano stati piazzati 2 miliardi nella prima giornata e 1,1 miliardi nella seconda.
E questo nonostante questo BTP con il suo 1,45% di rendimento faccia guadagnare quasi il triplo del precedente che rendeva solo lo 0,55% (margine comunque compensato dalla differente durata: 4 anni contro 8).

Anche questa, c’è da chiedersi, è colpa dell’Europa? O dei mercati? Stavolta dare la colpa al complotto planetario pluto-massonico è un po’ dura: perché questo tipo di BTP è il BTP collocato esclusivamente per i piccoli risparmiatori, per le famiglie, non per i soggetti istituzionali (che possono acquistare solo ciò che resta il quarto e ultimo giorno).

Tutto questo vuol dire che non solo i mercati, ma nemmeno le famiglie, nemmeno i piccoli risparmiatori italiani si fidano del governo. Nemmeno quel 60% che sostiene il governo è andato ad acquistare ieri e oggi i BTP che invece andavano a prendere quando i governi erano altri.

Perché il tifo è un conto. Ma quando ci sono di mezzo i tuoi risparmi, allora ci pensi due volte. E lo scontro che il governo sta cercando con l’Europa non spaventa solo i mercati brutti e cattivi e servi del Pd, ma anche i buoni piccoli risparmiatori. E se è legittimo che i piccoli risparmiatori non si fidino del governo, perché quando lo fanno i mercati e si alza il benedetto spread allora si grida al complotto? Vallo a capire. Intanto i numeri sono questi. E, almeno su questi numeri, inventarsi il complotto dei piccoli risparmiatori, è veramente, veramente dura.