E POI ARRIVÒ VIRGINIA

DI CLAUDIA SABA

C’era una volta un quartiere di Roma, il Quadraro, dove, da oltre 30 anni vivevano indisturbati i Casamonica.
Di quel luogo avevano fatto il loro regno, tra stabili abusivi costruiti senza alcuna regolamentazione edilizia.
Per circa 20 anni gli ordini di demolizione sono rimasti inevasi su qualche scrivania e, per qualche strano motivo, a nessuno è mai venuto in mente di eseguirli.
E così quelle vecchie ordinanze, di anno in anno, sono finite sempre più in basso soffocate da una pila di scartoffie.
Un paio di anni fa arriva una donna, una certa Virginia Raggi e come in tutte le favole che si rispettano, inizia a vestire i panni della strega.
Appena insediata, si mette in testa di fare appalti regolari, ci vuole del tempo ma lo fa.
Poi passa alle strade.
Strade nuove al posto dei soliti rattoppi.
Anche qui ci vuole tempo ma lo fa.
Riesce persino a mettere in ordine i disgraziati bilanci di quel Comune sempre in perdita e scova migliaia di furbetti che non avevano mai pagato la tassa sui rifiuti.
Nel frattempo alcuni giornalisti
l’accusano di tutto e come per magia, la strega cattiva si trasforma in mantide.
“ La patata bollente”, “Le polizze sentimentali della Raggi”, “ La Raggi ricorda le olgettine di Berlusconi”. Titoli sbattuti in prima pagina che annunciano catastrofi imminenti.
La Sindaca, incurante dei vari appellativi guadagnati un po’ ovunque, continua a lavorare.
Giorni fa, arriva la parola fine al processo che la vedeva indagata per le famose polizze di un Romeo nato per caso.
Ma ahimè, la “Giulietta” di turno viene assolta perché il fatto non costituisce reato.
Un colpo inaspettato per alcuni giornalisti che la vedevano già condannata e a casa.
E come se non bastasse, oggi arriva il fendente mortale.
Dopo 30 anni e 10 mesi di programmazione, la Raggi riesce ad eseguire lo sgombero e l’abbattimento delle 8 ville abusive del clan Casamonica.
Proprio quelle al Quadraro, che stavano lì a simboleggiare il dilagare del malaffare e della criminalità verso cui, i vari schieramenti politici avevano preferito non intervenire.
Naturalmente questo non basterà ad assolvere la Sindaca Raggi
ne’ a cucire le bocche di chi l’ha denigrata fino ad oggi.
Gli stessi che preferiscono attribuire questa vittoria all’alleato di governo dei cinque stelle piuttosto che a lei.
No, non basterà a placare gli animi di chi la voleva sconfitta.
Ci sarà sicuramente qualcuno che continuerà ancora a dire ” Si, vabbè, ma ‘e buche?”