KENYA: CHI E’ SILVIA ROMANO, LA VOLONTARIA ITALIANA RAPITA

DI RENATA BUONAIUTO

La Farnesina conferma il rapimento di una volontaria italiana della Onlus “Africa Milele“, in Kenya. Ieri intorno alle ore 20,00, nei pressi del mercato a Charkama, quattro o cinque uomini avrebbero lanciato un petardo. Nella confusione che ne è seguita gli stessi, armati con fucili AK-47, avrebbero iniziato a sparare causando diverse vittime, quindi si sarebbero diretti verso l’abitazione della cooperante Silvia Costanza Romano, costringendola a seguirli. L’unità di Crisi della Farnesina si è attivata e collabora con l’Ambasciata Italiana a Nairobi ma al momento mantiene il più assoluto riserbo sulla vicenda.

Alcune indiscrezioni, trapelate indicherebbero Al-Shabaab, a comando delle milizie che avrebbero eseguito il raid. All’arrivo della polizia, un testimone avrebbe inoltre dichiarato che gli uomini armati parlavano in somalo e che oramai in fuga avevano già superato il fiume Galana. Nell’attacco ci sarebbero stati almeno 5 feriti, alcuni in gravi condizioni.
Silvia Romano, 23enne milanese, era già stata in Kenya sempre come volontaria, in un Orfanatrofio a Likoni con la “Orphan’s dreams”. Insegnante di ginnastica si è laureata a Febbraio in una scuola per mediatori linguistici per la sicurezza e la difesa sociale con una tesi sulla tratta di esseri umani. Il suo temperamento forte e coraggioso trapela dagli innumerevoli post pubblicati sulla sua pagina Facebook: “Amo piangere commuovendomi per emozioni forti, sia belle sia brutte, ma soprattutto amo reagire alle avversità. Amo stringere i denti ed essere una testa più dura della durezza della vita. Amo con profonda gratitudine l’aver avuto l’opportunità di vivere“.
Era arrivata dai primi di novembre a Charkama, e come spiega Lilian Sora, Presidente di “Africa Milele Onlus”:”In quel momento era sola perché gli altri volontari italiani erano rientrati e altri sarebbero arrivati nei prossimi giorni. Al momento non riusciamo a darci una spiegazione di quanto avvenuto“.
La Procura di Roma, coordinata dal pm. Sergio Colaiocco avrebbe aperto un fascicolo d’indagine. L’ipotesi è sequestro di persona per finalità terroristiche.

Il Ministro Salvini non ha voluto rilasciare dichiarazioni ma ha assicurato il suo diretto coinvolgimento nelle indagini.