QUANDO LA COSTA DI SALERNO VIEN AGGREDITA DAI TORNADO COME QUELLA DEL MESSICO

DI GIORGIO CREMASCHI

Chi non vuol capire e affrontare e anzi nega il cambiamento climatico é un ottuso criminale.
Abbiamo poco tempo ci dicono gli scienziati, poi saremo travolti da processi ambientali inarrestabili, che per gli esseri umani diventeranno catastrofi sociali, delle quali un piccolo annuncio è la colonna di migranti che dalla fame dell’Honduras fugge verso il mura degli USA. O quanto accade nei nostri mari.
Bisogna abbattere il dominio sulle nostre vite e sulla natura del profitto, del mercato, del supersfruttamento.
Bisogna abbandonare un modello di sviluppo capitalistico fondato sul mito della crescita infinita. Il pianeta non vuole essere consumato all’infinito e si ribella con i suoi mezzi naturali più feroci. Non è una questione ambientale è una questione umana: o siamo in grado di mettere in discussione il nostro sistema economico, o la nostra società verrà distrutta nel dilagare della ferocia. La terra avrà milioni di anni per ricostruire i suoi equilibri, come ha fatto dopo la catastrofe che eliminò i dinosauri. É la razza umana, la sola unica globale razza umana, che non ha questo tempo, che nel giro di pochi decenni può precipitare nella catastrofe.
Noi abbiamo una scienza che è in grado di affrontare quanto sta avvenendo, una capacità tecnologica adeguata a realizzare ciò che la scienza indica sarebbe necessario fare, ma non abbiamo la politica, perché essa è dominata da quelle leggi folli del mercato che ci hanno portato sulla soglia del disastro globale.
Altro che competitività, produttività, flessibilità, concorrenza estrema. Qui bisogna risanare l’aria e l’acqua, fermare le emissioni, ricostruire il territorio. E tutto questo bisogna farlo per tutte e tutti, non per pochi ricconi privilegiati che già progettano come rifugiarsi in oasi protette con la forza. Salvaguardia dell’ambiente ed eguaglianza sociale oggi più che mai sono strettamente legate. O si conquistano assieme o assieme vengono negate. E solo il pubblico, contro il mercato, può affermarle.
Il tornado di Salerno dovrebbe fare molta più paura, ed indurre a radicali cambiamenti politici, dello spread.
Anche la natura oggi ci urla: socialismo o barbarie.

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