DAL TEATRO AL CINEMA, FINCHE’ GIUDICI NON CI SEPARI, CON FRANCESCA INAUDI

DI ELISABETTA VILLAGGIO

Un’opera teatrale che ha debuttato qualche anno fa con successo è ora un film. Finché giudice non ci separi è una commedia che, con toni brillanti, tocca un argomento al quale vengono date tante risposte ma forse quella vera non esiste. Un gruppo di amici deve consolare uno di loro che a causa della separazione sta perdendo tutto. La moglie gli toglie la casa, chiede una somma enorme per il mantenimento ma soprattutto gli annulla il rapporto con la figlia che si rifiuta di vedere il padre. Tra drammi, tentativi di suicidio e arrabbiature il poveretto scopre di vivere nello stesso stabile dove abita anche la terribile giudice, Francesca Inaudi, che gli ha rovinato la vita con quella sentenza ingiusta e pesante. Gli amici, a loro volta tutti separati, cercano di essere felici e di avere una vita normale non riuscendoci del tutto.

La fatidica domanda sul dilemma del matrimonio aleggia durante tutto il film che è una commedia brillante e sarcastica. La stessa giudice, che per una serie di eventi viene in contatto diretto con gli amici separati, rivelerà di aver subito, da bambina, in maniera ovviamente passiva, il divorzio traumatizzante dei suoi genitori dove il padre aveva abbandonato lei e sua madre. In conseguenza di ciò vede le separazioni sempre da una sola parte e considera l’uomo il cattivo e la donna quella che subisce quindi in tutti i casi che le capitano impone questa sua regola che poi capirà essere sbagliata. Finché giudice non ci separi è un film che analizza i problemi derivati da una separazione guardandoli da un diverso punto di vista: quello degli uomini che si ritrovano ad essere bistrattati e senza nulla. Il film esce il 29 novembre.

Con Francesca Inaudi,  Simone MontedoroAugusto FornariLuca AngelettiToni Fornari per la regia di Andrea Maia e Toni Fornari