CALCATA, IL MAGICO BORGO DELLE STREGHE E’ ISOLATO

DI MARINA POMANTE

 

Calcata, il borgo medievale del viterbese, da una settimana è isolato per colpa di una frana. Raggiungere questo paesino che dista solo 40 km da Roma è molto complicato a causa dei due cantieri che bloccano le due strade principali.
Ma il problema maggiore riguarda la provinciale 79 che collega Faleria a Calcata, è la strada percorsa specialmente nel fine settimana da coloro che vogliono raggiungere l’antico borgo.
Alcuni massi di tufo si sono staccati domenica scorsa ed i geologi dopo un primo sopralluogo e relativa bonifica, hanno preso la decisione di chiudere la strada provinciale sia alle auto che ai pedoni.

Paolo Portoghesi, l’urbanista che ha deciso di vivere a Calcata per “scappare via da Roma”, ha spiegato: “All’inizio sembrava una frana irrilevante, invece la situazione è pericolosa e rischiamo di rimanere bloccati per molto tempo, fate in fretta. Rischiamo di rimanere isolati: raggiungere Calcata è quasi impossibile”.

Il primo cittadino di Calcata, Sandra Pandolfi che si sta battendo per risolvere il prima possibile il problema dell’isolamento quasi totale del Borgo, ha spiegato che non è possibile riaprire la strada se prima non si procede alla messa in sicurezza della scarpata.
L’altra strada provinciale che conduce al borgo dalla via Cassia, la Calcata-Mazzano presenta grossi disagi per la circolazione. Il traffico è fortemente rallentato e ci sono code in entrambi i sensi di marcia, poichè la strada si può percorrere solo a senso alternato a causa dei lavori di consolidamento iniziati qualche giorno fa.

Questo paesino è davvero incantevole. Il piccolo centro è abitato da poco più di 900 persone. Arroccato su una rocca di tufo, Calcata ha la peculiarietà di conservare intatte antichissime tradizioni. Capace di lasciare incantati i visitatori per la sua velata magia che immerge, quasi come se fosse un posto delle fiabe, in un mondo che sembra ormai perduto o ancor di più irreale. Da secoli se ne sta lì appollaiato su una rocca circondato dalla nebbia che si alza dalla Valle del Treja, alimentando ancora di più l’atmosfera magica, quasi surreale, lontanissimo dal rumore e dalla frenesia del mondo contemporaneo.

La rocca su cui poggia la parte vecchia del paese, nel 1935 venne ritenuta poco sicura, così gli abitanti si spostarono nella parte nuova di Calcata. Poi negli anni ’60 nuove perizie sancirono la solidità della rupe e così Calcata iniziò a ripopolarsi di artisti da strada, hippies, pittori, musicisti e attori, tanto che Calcata non attira il turista solo per le bellezze del borgo, ma anche grazie all’atmosfera naif e preindustriale che si percepisce in quel luogo.

Calcata ha offerto ambientazioni per scene cinematografiche in più di qualche caso. Nel 1975 venne girata la scena della distruzione dl paesello del film “Amici Miei”. Nel 1978 fu il set di alcune scene del film di Sergio Corbucci “La Mazzetta”. Calcata viene citata anche nel film “Nostalghia” del 1983 di Andrei Tarkovskij.
Il borgo è stato il set cinematografico del film “Ardena” nel 1997 di Luca Barbareschi e nel 1980 fu girato un video del brano “Una storia sbagliata” del cantautore Fabrizio De Andrè.
Calcata viene citata nell’Ulisse di James Joyce, nel romanzo “Il Vangelo secondo Gesù Cristo” del 1991 di José Saramago e nel romanzo “Un delitto a regola d’arte” della famosa collana “La signora in giallo” di Donald Bain.

Paolo Portoghesi, come molti romani si è trasferito in un piccolo borgo per una vita più a contatto con la natura, lancia questo allarme anche per conservare inalterato l’aspetto naturale di questa valle che oggi con questa calamità, rischia di perdere l’atmosfera magica.