FIORENTINA, CON IL BOLOGNA L’ENNESIMO PAREGGIO DI UN CAMPIONATO SCONSOLANTE

DI- STEFANO ALGERINI

“In piedi campeggiatori, camperisti e campanari! E mettetevi gli scarponi, oggi fa freddo!”. L’avete già sentita eh? Ma certo, è la radiosveglia che alle sei del mattino dava il via alla giornata, ripetuta all’infinito, di Bill Murray in “Ricomincio da capo”. Ecco, è bene sappiate che questo è ciò che prova un tifoso della Fiorentina ogni maledetta settimana (sempre che non lo siate tifosi viola: perché in quel caso lo sapete fin troppo bene). Ma non crediate che sia per la serie di pareggi, arrivata con lo 0-0 di Bologna alla rispettabile quota di cinque consecutivi, quella è solo la punta dell’iceberg.

No, ci sta di non fare risultato pieno per un lungo periodo, capita a tanti. Non è quello il problema. “E’ il modo che ancor mi offende”, come diceva un concittadino abbastanza famoso. Cioè il fatto che ogni volta tutto proceda allo stesso modo, senza un minimo di sorpresa o di pathos. Nell’ordine: ci si presenta in campo con lo stesso schema; si gioca tutta la partita ad un ritmo standard (mai troppo violento, una specie di Bossa nova); si hanno un po’ di occasioni da gol, sciupate in larga parte da Simeone; lo stesso Simeone e Chiesa si mandano al diavolo un paio di volte a partita; Pioli cambia una punta con un’altra punta (perché due insieme evidentemente a Firenze è vietato da Nardella); a cinque minuti dalla fine entra Dabo; fine.

Poi volendo si potrebbe aggiungere anche l’intervista fine partita dello stesso Pioli, pure quella sempre uguale. “La Squadra è stata gagliarda per tutta la partita ed io sono contento della prestazione dei ragazzi. Abbiamo creato tantissimo, purtroppo non abbiamo segnato, ma va bene così”. Il che è un po’ come andare in discoteca per cinque weekend di fila ed essere contenti perché si è parlato con un sacco di ragazze. Solo parlato però…

Certo, si dirà: “Povero Stefano, che diavolo deve dire se la squadra che la proprietà gli ha “servito” è questa?”. Corretto, però santo iddio, provare a farsi venire qualche idea nuova è proprio impossibile? O quantomeno far vedere ai tifosi che questo tran tran non ti fa felice. Invece, incredibilmente, il mister viola si è abbastanza inalberato perché in settimana era venuta fuori la notizia di una sua sfuriata negli spogliatoi nel post gara di Frosinone. Come se questo intaccasse la sua immagine di “uomo azienda” sempre al top in fatto di self control. Quando invece un’ottima idea potrebbe essere quelle di far riprendere la scena con un telefonino e renderla pubblica, almeno il sostenitore viola avrebbe la certezza che c’è ancora vita sul “pianeta viola”.

Invece no, tutto è fermo, cristallizzato. Ai Della Valle evidentemente questo campionato a metà classifica (ora anche qualcosina sotto) va benissimo. Già a metà novembre la tifoseria è narcotizzata, e quindi si può andare in tranquillità verso un’altra estate di plusvalenze. Ah già, ci sarebbe anche il mercato di gennaio nel mezzo, ma come viene ripetuto come in un mantra “A gennaio occasioni buone non si trovano, inutile cambiare per cambiare”.

Ma siamo proprio sicuri? Non è che al punto in cui si trova la Fiorentina forse l’unica idea veramente valida potrebbe essere quella di fare una mossa rischiosa da giocatore di poker? Tipo, per esempio, provare a vendere Simeone. Ok, sono manovre più da basket Nba che da mercato calcistico italiano, però visto che dal piano di sopra i rubinetti del denaro sono chiusi (senza alcuna speranza che si riaprano) qualcosa bisognerà pure inventarsi. E allora visto che il ragazzo pare essersi avvitato in crisi infinita, che ogni volta che arriva davanti alla porta trova il sistema di sbagliare, ed ormai i tifosi lo sopportano a fatica, si fa “all in” e si tenta la sorte.

E’ solo un’idea estrema, siamo d’accordo, però così è davvero dura andare avanti. Al confronto del campionato della Fiorentina l’ultimo film di Malik, “Song to Song”, è scoppiettante (se non l’avete visto… continuate a non vederlo) e si rivalutano persino le tribune politiche degli anni della Democrazia Cristiana. Ma per ritornare a “Ricomincio da Capo”: il deejay della stazione radio poco dopo la frase dell’inizio annunciava l’arrivo di una bufera. Una grossa bufera. Ecco, sabato pomeriggio al Franchi arriva Cristiano Ronaldo con i suoi amici con la divisa a strisce. Tifosi viola: vestirsi pesanti!