FONDI LEGA. APPELLO CONFERMA CONFISCA DEI 49 MILIONI E CONDANNE BOSSI E BELSITO

DI CHIARA FARIGU

La Corte d’appello di Genova ha messo la parola fine al caso ‘fondi Lega’ iniziata nel lontano 2012. Con la sentenza odierna i giudici confermano la confisca dei 49 milioni di euro poiché quei rimborsi elettorali erano indebiti, ovvero frutto di bilanci truccati e che devono, pertanto, essere restituiti col metodo della rateizzazione. Confermate anche le condanne a Umberto Bossi e all’ex tesoriere Belsito: 1 anno e 10 mesi al primo, 3 anni e mesi al secondo. Pene inferiori per entrambi, rispetto al giudizio di primo grado, poiché una parte degli ‘addebiti’ è coperta dalla prescrizione. Assolto invece il contabile Stefano Aldovisi che nel 2017 presentò un dettagliato esposto alla Procura nel quale paventava il sospetto che non tutti i 49 milioni fossero stati spesi, ma una parte poteva essere stata messa al riparo su conti paralleli per proteggerla proprio da eventuali sequestri. Denuncia che servì ad aprire un’indagine per riciclaggio a carico d’ignoti e a svolgere perquisizioni in alcune banche straniere.
Una sentenza che non stupisce più di tanto poiché conferma quella recente della Cassazione che a sua volta conferma quanto stabilito in precedenza dal Tribunale di Genova

Occorre risalire ai primi mesi del 2012 per venire a capo di questa torbida vicenda che getta molte ombre sui vertici di allora (e su quelli di dopo nonché sugli attuali che sembrerebbe non solo sapessero ma che in qualche modo ne abbiano usufruito) che facevano fuoco e fiamme sul malaffare del Palazzo ai danni soprattutto del Nord. Fu allora che Francesco Belsito, ex tesoriere del partito, venne indagato per la gestione dei rimborsi elettorali ricevuti dal partito, trasferiti in alcuni casi all’estero dove erano stati investiti in varie attività, tra cui l’acquisto di diamanti. Fu uno scandalo per la Lega: il Senatur fu costretto a dimettersi da segretario e a rispondere in giudizio delle accuse rivolte. Nel luglio del 2017 arriva la condanna per truffa per Umberto Bossi a due anni e sei mesi e per Francesco Belsito a quattro anni e dieci mesi per aver utilizzato per spese improprie, quindi personali, i rimborsi elettorali ricevuti dalla Lega. Fu sempre nel 2017, nel processo per truffa che il tribunale di Genova stabilì di procedere alla confisca dei 49 milioni di euro a titolo di risarcimento per i rimborsi elettorali utilizzati per altro. Chiesto e ottenuto un decreto per il sequestro preventivo, nelle casse del partito furono trovati solamente due milioni di euro. Da lì una serie di ricorsi da ambo le parti (Lega per evitare il sequestro e tribunale per la restituzione della somma da estendersi anche ad introiti futuri fino al raggiungimento dei 49 milioni) fino al ricorso dei pm di Genova alla Cassazione che si era pronunciata il 12 aprile scorso. Oggi, con la sentenza della Corte d’appello la parola fine