NATALE: IN ALCUNI BORGHI PUGLIESI L’INGRESSO È A PAGAMENTO

DI PATRIZIA ING. LASSANDRO

Polignano a Mare, incantevole cittadina pugliese, incastonata come un gioiello a strapiombo su un mare cristallino, famosa in tutto il mondo per aver dato i natali a Domenico Modugno, ha dato vita ad un evento chiamato il «Meraviglioso Natale». Si tratta di un magico gioco di luci che impreziosisce il già di per sé spettacolare centro storico e trasforma il borgo marino nella cittadella di Santa Claus. Fanno discutere i tornelli posizionati sotto l’Arco marche sale, l’ingresso del borgo antico, superabili soltanto con una card a pagamento. Dallo scorso weekend, e ancora per altri due, questo e il prossimo, poi ogni giorno dall’8 dicembre al 6 gennaio, per accedere al centro storico di Polignano a Mare e ammirare le luminarie di Natale bisogna pagare, residenti esclusi, 5 euro di ticket. Replica anche Alberobello, la capitale dei trulli, che sta per lanciare un’iniziativa analoga. Non tutti sono d’accordo, sebbene nel primo weekend si sono vendute oltre 10 mila cards. Il sindaco Domenico Vitto, di centrosinistra, ideatore dell’iniziativa, afferma: «l’obiettivo è attirare turisti anche in inverno. Ma i 400mila euro di un allestimento del genere per noi sono proibitivi. E allora abbiamo accolto la proposta della società GPuglia. La card di 5 euro consente, inoltre, anche la degustazione di una frittella, una stecca di zucchero filato, pop corn e bibita».
Una rappresentazione che, per quanto spettacolare è fruita su suolo pubblico da una società privata. Angela Barbanente, nota urbanista pugliese, già assessore della giunta Vendola, ha dichiarato: «una mercificazione dello spazio pubblico: i centri storici non possono diventare parchi a tema. Nel caso di Polignano, poi, è anche inutile: stiamo parlando di un rinomato centro turistico che già presenta luoghi di fascino straordinari». Il Fai di Bari sta valutando se ci sono i margini per un ricorso al Tar. Critica, Rosella Santoro, direttrice artistica del «Libro Possibile» di Polignano, evento che in estate conta 10 mila presenze a serata, ha affermato: «se per il Comune la scelta della card è vincente, a questo punto valga per tutte le manifestazioni. E se lo spazio pubblico viene dato a privati, lo si deve fare con un bando». Il sindaco di Alberobello è a favore dell’iniziativa a pagamento. La cittadina dei trulli è uno dei tre siti Unesco pugliesi, con Castel del Monte e Monte Sant’Angelo. A tal proposito, il sindaco Michele Longo, ha rilasciato la seguente dichiarazione: «non per lo spettacolo di luci che proponiamo dal 2014, né per visitare il classico centro del paese con i trulli. Bensì per una visita di Alberobello più qualificata, in angoli del paese che solitamente non rientrano nei classici giri turistici. Dei 2 milioni di persone che visitano ogni anno Alberobello, se anche solo 300 mila acquistassero il ticket a un prezzo di 5 euro, con 1,5 milioni potremmo coprire le 50-60 assunzioni che contiamo di fare». Puglia promozione ha lanciato lo spot dello «spettacolo ovunque» e da quest’anno ha aperto le biglietterie. Se i paesi sono aperti a tutti perchè allora impedire l’accesso a chi per motivi personali i cinque euro non le può spendere ma comunque vorrebbe fare una semplice, salutare passeggiata tra le vie antiche di un incantevole borgo?