SI, ANCHE ALLA JUVE ANNULLANO GOL REGOLARI

Di VANNI PUZZOLO

 

Tutti sabato sera, e in seguito anche i moviolisti dei quotidiani sportivi, hanno affermato che il gol ( autogol) annullato alla Juve, era stato corretto annullarlo,  e invece: il comportamento di La Penna , rappresenta un errore, non influente, alla fine, ma grave.

Vediamo perché:

Al minuto 8 la Juventus trova la rete del vantaggio grazie ad un errore clamoroso di Gomis che devia nella propria rete un pallone crossato dalla fascia sinistra.
La Penna annulla la rete e, in un primo momento, nessuno ha capito il motivo di tale scelta.

Dopo un attimo di normale smarrimento, si è compreso il motivo per cui l’arbitro abbia deciso per l’annullamento della rete: Mandzukic avrebbe impedito l’esecuzione regolare di un calcio di rinvio della SPAL (regola 16).
L’irregolarità individuata può essere SOLO questa:

Nel momento in cui Gomis calcia il pallone, Mandzukic si trova all’interno dell’area di rigore e, per tale motivo, La Penna ha ritenuto irregolare la rete successivamente realizzata.
L’attenzione, eccessiva, per situazioni del genere si è resa necessaria per i troppi episodi in cui si è rilevata necessaria la ripetizione di calci di rinvio per tocco anticipato del pallone da parte dei difensori (spesso per ragioni tattiche, onde evitare il pressing degli avversari) o per la pressione degli attaccanti che entravano in area prima che il pallone potesse essere giocato validamente dai difensori.

In questo caso La Penna ha commesso un errore, sicuramente mal consigliato da qualcuno dei suoi collaboratori.( Var Peccenini di Forlì).
E’ infatti falso che l’arbitro abbia fischiato prima della realizzazione della rete e ciò lo si percepisce chiaramente dalle immagini.

La Penna, poco prima della deviazione del pallone nella propria rete da parte di Gomis, sta seguendo normalmente l’azione, senza nemmeno avere il fischietto in bocca.

Per la verità lo stesso arbitro, poco prima, aveva il fischietto alle labbra per interrompere il gioco ma, rendendosi conto che poteva concretizzarsi un’azione da rete, ha preferito lasciar proseguire per consentire al VAR di rivalutare tutta l’azione, eventualmente ponendo nel nulla la comunicazione ricevuta dall’arbitro.
Sbaglia, in questo caso, anche il VAR: avallare la scelta di La Penna senza nemmeno consentire allo stesso di rivedere le immagini è certamente un errore.
Il motivo è presto detto.
Per comprendere a fondo l’episodio, come sempre dobbiamo citare il regolamento:

il regolamento prevede la ripetizione del calcio di rinvio nel caso in cui un calciatore attaccante si trovi all’interno dell’area di rigore e, allo stesso tempo, interferisca con il gioco.
Nel momento in cui Felipe tocca il pallone (fuori completamente dall’area di rigore, come evidenziato chiaramente dalle immagini sky), Mandzukic è decisamente lontano dall’avversario:

Tra i due calciatori ci sono almeno 4 metri di distanza, troppi per poter anche solo pensare che Mandzukic possa in qualche modo interferire con l’azione del difensore della SPAL.

La rete, pertanto, non doveva essere annullata.
Il VAR, in questo caso, avrebbe dovuto “approfittare” dell’ottima scelta di La Penna di non interrompere il gioco immediatamente e chiamare il collega al video per consentirgli di rivedere tutta l’azione e valutare soggettivamente la fattispecie, in particolare l’eventuale interferenza di Mandzukic nell’azione.

L’errore, alla fine, come detto, non ha influito sulla partita, la Juve ha comunque vinto, ma per la didattica insegnata agli arbitri nelle aule di Coverciano, si tratta di un errore grave.