A PROPOSITO DELLO SCONTRO PADOAN-CASTELLI

DI MARCO GIACOSA

«Senta: non è che perché uno ha studiato di più di un’altra, quello che ha studiato ha per forza ragione», dice Laura Castelli da Collegno, sottosegretario all’Economia, intervistata oggi sul Corriere della Sera a proposito del famoso video in cui sullo spread contraddice – «Questo lo dice lei!» – l’ex ministro Padoan.

Castelli dice il vero: non è che un economista di fama internazionale abbia sempre ragione, ad esempio su quanto innaffiare il basilico o sul fenglese di Beppe Fenoglio nel Partigiano Johnny o su come aggiustare un angolo del parquet o sulle offerte di Natale se meglio il Crai o il Carrefour, molti di noi potrebbero saperne di più. Ma quando parla di spread, io il professor Padoan lo sto a sentire e basta. Anzi lo ringrazio per la spiegazione, e siccome è gratis gli chiedo se è a suo agio, se vuole un caffè, così per senso di ospitalità.
Certo, il professore potrebbe essere in malafede. Dire cose false per tornaconto personale o per la sua parte politica, e allora credo sia nell’interesse del Movimento 5 Stelle inviare un parigrado a battagliare verbalmente con il professor Padoan, da economista a economista. Sempre che quello sia l’obiettivo, fare i propri interessi preservando però il vero.
Altrimenti vanno benissimo le Castelli (cursus honorum: laurea triennale in economia aziendale) che “asfaltano” non il professor Padoan (cursus honorum: https://goo.gl/iz1BFH) ma una certa idea di verità e di scienza, che “demoliscono” non gli europeisti ma un certo approccio e insomma le regole che ci diamo da settant’anni e più (anche se la logica è aristotelica, qualche secolo prima di Cristo).
Non era l’età dell’oro, non tutto funzionava, non era il mondo perfetto: ma foste in sala operatoria e ci fossero complicazioni, e non aveste più fiducia nei vostri medici, vorreste altri chirurghi o andrebbero bene anche dei macellai o, letteralmente, il primo che passa, magari Laura Castelli?