AREZZO: SPARA E UCCIDE UN LADRO DOPO AVER SUBITO 38 FURTI

DI PATRIZIA ING. LASSANDRO

Dopo aver subito 38 furti, aveva deciso di dormire nel suo magazzino di pneumatici. Il negozio era diventato la sua casa. Riposava, difatti, quando ha sentito scassinare la porta e il vetro frantumarsi. Fredy Pacini di 57 anni, ha subito afferrato la sua pistola semiautomatica, una Glock e si è lanciato disperato in magazzino. In pochi secondi si è trovato di fronte ai ladri. Ha sparato due volte mirando alle gambe dei malfattori. Uno di loro, un moldavo di 29 anni, è stato colpito alle gambe. Ferito ha tentato di scappare trascinandosi insanguinato nel piazzale del rivenditore. Purtroppo è morto dissanguato perché sfortunatamente uno dei proiettili gli ha reciso l’arteria femorale. Il gommista è stato di conseguenza indagato per eccesso di legittima difesa, ma potrebbe essere prosciolto dall’accusa. Sembrerebbe che i due ladri fossero armati di picconi e in questo caso scatterebbe indubbiamente la legittima difesa. Il secondo ladro è riuscito a fuggire in auto, facendo perdere le sue tracce. Il triste evento si è consumato poco prima delle 4 del mattino di mercoledì a Monte San Savino, in provincia di Arezzo. Fredy Pacini, aveva subito 38 furti ed era disperato. Il fascicolo e l’avviso di garanzia per eccesso colposo di legittima difesa è un atto dovuto per garantire la massima trasparenza negli accertamenti (in questo caso l’autopsia), ma dalle prime indagini la non colpevolezza del gommista sarebbe evidente. «Ha volutamente sparato alle gambe del ladro ma un proiettile ha colpito il moldavo probabilmente all’arteria femorale», confermano gli investigatori.
Temeva per la sua vita ma voleva difendere la sua attività messa a dura prova da questi costanti taccheggi. Aveva esposto le sue sventure anche in diverse trasmissioni tv, chiarendo che da tempo aveva deciso di dormire nella sua azienda per proteggere ad ogni costo il suo lavoro dai criminali. Pacini, ha dichiarato: «mi hanno rubato cose e denaro per almeno 200 mila euro, per me è un incubo infinito. Non smetto mai di lavorare e non faccio più ferie». Il fascicolo e l’avviso di garanzia per eccesso colposo di legittima difesa è un atto dovuto. Dalle prime indagini la non colpevolezza del gommista sarebbe lampante. L’accusa afferma: «ha volutamente sparato alle gambe del ladro ma un proiettile ha colpito il moldavo probabilmente all’arteria femorale».
Il ministro dell’Interno Matteo Salvini, ha affermato: «dopo il Decreto Sicurezza, arriverà in Parlamento la nuova legge sulla Legittima Difesa. Io sto con chi si difende, entrare con la violenza in casa o nel negozio altrui, di giorno o di notte, legittima l’aggredito a difendere se stesso e la sua famiglia. La mia solidarietà al commerciante toscano, derubato 38 volte in pochi mesi: conti su di noi!».
La speranza è che la nostra bellissima penisola non diventi il far west del 1800 dove la giustizia era improntata al “fai da te”. La storia a tal proposito racconta.