IL GIOVERNO HA ACCESO IL FUOCO. MA ORA NON SA COME SPEGNERLO

DI GIOVANNI PAGLIA

Hanno inchiodato la discussione al 2,4 di deficit, e ora non è più questione di decimali.
Parlano di obiettivi già fissati, quando le pensioni sono solo una presa in giro, il “reddito di cittadinanza” una buffonata a puntate, la tutela del risparmio una barzelletta.
La realtà è che hanno acceso il fuoco, fatto un gran fumo e ora non sanno più come spegnerlo, dopo che il mondo imprenditoriale, ovvero il loro unico punto di riferimento reale, ha dato l’avviso di sfratto.
Il paradosso è che Salvini si salverà, e ne uscirà anzi vincitore, e il M5S trascinerà nella polvere anche molte istanze condivisibili che avrebbero meritato ben altro.
Parlo del reddito di cittadinanza, della lotta alle grandi opere, del taglio delle spese militari, delle nazionalizzazioni e del rilancio del ruolo dello Stato, della sanità e della scuola pubbliche, della tutela ambientale.
Allora il punto è: riusciamo noi a riprendercele e portarle avanti con serietà, per quanto oggi sia più difficile?

Da gennaio i 2 miliardi stanziati per il REI verranno inglobati nel fondo per il “reddito di cittadinanza”.
Ora pare certo che l’erogazione di quest’ultimo partirà da giugno.
Quindi questo significa che per almeno 6 mesi chi fino a ieri avrebbe ricevuto una mano dallo Stato rimarrà all’asciutto.
Ma non si vergognano Di Maio e c.?

Nei primi 10 mesi dell’anno i morti sul lavoro sono stati 945, in crescita del 10%.
534.605 gli infortuni denunciati, e chissà quanti quelli passati sotto silenzio.
Il Governo che vorrei si occuperebbe di questo, alla voce Decreto Sicurezza.