STARE CON FREDY SIGNIFICA EVITARE CHE I CITTADINI DEBBANO SPARARE

DI ALBERTO EVANGELISTI

Quando succedono fatti come quello accaduto a Monte San Savino, sarebbe opportuno ricordarsi di distinguere punti di vista e ruoli del cittadino e dello Stato: il cittadino può legittimamente sentirsi esasperato, può sentirsi in pericolo e non protetto, può invocare la propria legittima difesa (salvo il fatto di dover poi rispondere alle regole della giustizia se tale non era).
Lo Stato e chi fa politica no, non possono rivendicare quelle scelte fatte dall’individuo: Lo Stato deve garantire la sicurezza e non può farlo subappaltandola all’iniziativa del singolo che si arma e spara.
Quando accadono questi fatti il primo responsabile è lo Stato che non garantisce il proprio ruolo e non svolge le proprie funzioni.
Dividere il dibattito politico fra chi ritiene che sparare sia giusto e chi la pensa diversamente è un errore di fondo: comporta accettare l’assunto che la difesa degli individui sia prerogativa dei singoli, liberando da questo onere lo Stato. Della serie, sparate pure a chi volete con la benedizione di tutti.
Io francamente non ci sto: non voglio che lo Stato a cui appartengo si liberi di questa responsabilità, scaricandola sulle vite e sulle coscienze dei cittadini. Per come la vedo, ogni volta che qualcuno è costretto a sparare per difendersi è una sconfitta delle istituzioni e ogni volta che un politico si mostra soddisfatto di ciò, ci sta fregando, scaricando su di noi una propria precisa responsabilità.
E’ giusto “stare con Fredy”, esasperato da una lunga serie di furti, tanto da decidere di dormire nel proprio magazzino; persona che uscirà inevitabilmente segnata da questa esperienza, comunque vada a finire il procedimento penale.
Il politico che si fa scudo della solidarietà a Fredy, degli hastag empatici, per nascondere le proprie inefficienze è però un pericolo tanto quanto il ladro che di quelle inefficienze si giova.
Per chi ha responsabilità pubbliche, stare con Fredy non significa gioire perché ha sparato, ma fare in modo che nessuno lo debba più fare.