IL CASTELLO DI CARTE E LE TIPOGRAFIE SEGRETE

DI LUCA SOLDI

Con l’avvicinarsi del Natale piuttosto che avverarsi i sogni più belli, ecco invece materializzarsi la realtà.
E la realtà è dura, pesante. È impietosa malgrado Salvini distribuisca i più bei sorrisi.
È impietosa perché arrivano i numeri veri e non quelli fantastici.
Le promesse paiono affievolirsi ed a pagare il conto non sarà certo l’Europa che non ci piace e neppure la grande finanza internazionale.
Il decreto sicurezza una volta approvato porterà caos e confusione.
Porterà a rendere tutti i migranti illegali, porterà malgrado si spergiuri il contrario, a far aumentare i costi del “controllo” nei nuovi centri di detenzioni.
Niente sull’etica ormai dimenticata dal governo del cambiamento, viva gli evasori, viva i condoni, viva le mafie che potranno riacquistare quello che le forze dell’ordine e la magistratura hanno sequestrato.
Niente di buono neppure dalla Flat Tax spacciata, dagli estimatori, per la panacea dei mali e diventata ormai una gigantesca aspirina svanita.
E poi il grande inganno, il reddito di cittadinanza che con il passare dei giorni pare diventare “l’elemosina” di cittadinanza.
E sul reddito di cittadinanza pare ormai accanirsi l’ilarità di tutti, facendo svanire le speranze anche dei più fiduciosi.
“Di Maio ha annunciato che sono in stampa le tessere elettroniche per erogare il reddito di cittadinanza: intanto sono 5 o 6 milioni? E chi le sta stampando? Sono bastate due “semplici domande” di Lilli Gruber alla impreparata sottosegretaria al ministero dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, a far vacillare la giovane deputata grillina. “La platea dovrebbe essere di 5 milioni e mezzo circa” risponde Castelli, che incalzata dalla conduttrice di Otto e Mezzo e da Alessandro Sallusti, direttore del Giornale, cerca di eludere la domanda. “Tipografia segreta”, chiosa il giornalista Luca Telese in studio
Risponde per tutti, per chiudere il discorso, il buon Di Maio.
“Da due settimane ho dato ordine al mio staff di lavorare con Poste per tutto il progetto del reddito, inclusa la stampa delle tessere. Non c’è nessun giallo”, Luigi Di Maio cerca di chiudere le polemiche sulle card per il reddito di cittadinanza, ma a capire proprio non ci riusciamo. Non ci resta che attendere, ma sará per la predisposizione, sará per la diffidenza, gradiremmo sapere come farle funzionare quelle card. Sinceramente coinvolti proveremo a chiederlo, cercheremo l’opuscoletto che illustra, ci impegneremo sulla rete. Frugheremo nelle tipografie per cercare le istruzioni per l’uso.