BEVERAGE IN ABRUZZO LICENZIA 70 OPERAI IL GIORNO DI NATALE. NEL 2018 RECORD DI LATTINE PRODOTTE

DI PATRIZIA ING. LASSANDRO

I lavoratori dello stabilimento della Ball Beverage Packaging di San Martino sulla Marrucina, in Abruzzo, quest’anno passeranno un Natale triste perché proprio quel giorno saranno licenziati. La multinazionale americana, difatti, ha confermato la chiusura dello stabilimento. Le linee di produzione sono già ferme da diversi giorni e i lavoratori in mobilità protestano scrivendo una “lettera del lavoratore” che sui social viene condivisa milioni di volte. La missiva recita: “sono passato innumerevoli volte nelle tue mani attraverso il mio lavoro. Sono un lavoratore della Ball di San Martino sulla Marrucina, dal 1981 in questo stabilimento produco lattine in alluminio da 33cl formato sleek per Coca Cola, Nestlé, Campari, Peroni, San Benedetto, Heineken, Ferrero e tanti altri. La Ball Corporation mi licenzierà a Natale. Il 25 dicembre, quando saremo tempestati dalle pubblicità scintillanti dei clienti della Ball, sarò seduto attorno a un tavolo con la famiglia per una triste giornata di festa. Quello sarà il mio primo giorno da ex lavoratore, sarò un nuovo disoccupato. questa aziendanon è in crisi e negli anni ha raggiunto tanti traguardi, tra i quali, proprio quest’anno, il record di produzione giornaliera con 2.300.000 lattine. Come ti sentiresti se la tua azienda decidesse di licenziarti il giorno di Natale pur non essendo in crisi? Io mi sento male, tradito“.
La protesta è proseguita nelle sale della Provincia di Chieti, dove gli operai indossavano una maglietta bianca con l’hashtag#uomininonlattine. Lì hanno eretto un albero di Natale con sotto un solo pacco regalo con su inciso “licenziamento”. A questa assemblea ha partecipato anche il vice-capo di gabinetto del ministero dello Sviluppo economico,Giorgio Sorial. Il politico ha lanciato un appello alla multinazionale a stelle e strisce al fine di utilizzare dodici mesi di cassa integrazione per la reindustrializzazione del sito con la compartecipazione dello Stato dal punto di vista finanziario.
Lorenzo Garbellini, amministratore delegato di Ball Beverage Packaging Italy, ha affermato che “sono state offerte opzioni di ricollocamento ad altre posizioni in Ball Beverage Packaging Europe”. In altre parole i licenziati abruzzesi potrebbero quindi essere riassunti negli stabilimenti dislocati in Europa. La linea di produzione di San Martino sulla Marrucina sarà assorbita dallo stabilimento di Nogara, in provincia di Verona. La fornitura di lattine ‘sleek’ al mercato italiano, provenienti dagli stabilimenti serbi e spagnoli avrà luogo nei primi nove mesi del 2019. Il licenziamento natalizio è stato annunciato con una impersonale Pec spedita alle organizzazioni sindacali del territorio. Giovanni Lolli, governatore reggente dell’Abruzzo, ha affermato: “il principale cliente della Ball è Coca Cola, azienda presente in Abruzzo. A Natale vediamo le loro pubblicità, molto legate alle festività, ai buoni sentimenti: mi auguro che anche Coca Cola voglia darci una mano perché non faccia capitare a Natale qualcosa che non assomiglia neanche minimamente a quelle pubblicità bellissime, in cui tutti sono buoni e tutti si vogliono bene”. La vicenda della Ball, sembra uscita da una pagina del libro Cuore. Un’azienda in perfetta efficienza, che lavora a scarto zero, due per cento di tasso di assenteismo che non esiste in nessuna altra realtà d’Italia. La chiudono da un giorno all’altro, rifiutando qualsiasi proposta alternativa, dicendo che devono fare investimenti a Nogara, ma nel frattempo le lavorazioni vengono trasferite in Serbia”.
Speriamo che anche in questo caso la flebile luce della speranza, non si spenga come l’ultimo fiammifero della triste fiaba della “Piccola fiammiferaia”, raccontata a Natale.