COL “DECRETO INSICUREZZA” SI RIDURRANNO ANCHE GLI ITALIANI

DI CORRADO GIUSTINIANI


Leggendo il “Decreto insicurezza”, ecco quest’altra scoperta: senza toccare le legge sulla cittadinanza, Salvini è riuscito ad allungare i tempi per diventare italiani. Oggi per la naturalizzazione sono necessari dieci anni di residenza regolare. Il decreto prevede che solo per la richiesta dei certificati di stato civile necessari per avviare la pratica, la pubblica amministrazione si prenda sei mesi di tempo. E, una volta che l’aspirante cittadino abbia tutto in mano e avvii la domanda, per la risposta gli uffici si riservano 4 anni.

La naturalizzazione, dunque, non avverrà in dieci anni, che è già un tempo eterno rispetto a chi intenda diventare invece francese, inglese, tedesco, ma in poco meno di quindici. Ma per questa contro-prestazione burocratica, nell’era della digitalizzazione, si prevederà almeno una riduzione del costo della domanda? Nemmeno per sogno. Se vuoi diventare italiano, pagami subito 250 euro, invece delle 200 in vigore sino ad oggi.

E poiché sono i nuovi italiani, un milione e mezzo dall’inizio della storia dell’immigrazione, 150 mila l’anno scorso, che puntellano la frana della nostra popolazione, vorrà dire che l’Istat registrerà cali più marcati, negli anni a venire. Per chi non lo sapesse, con l’attuale prevalenza delle morti sulle nascite (250 mila nel 2017), gli italiani si sono ridotti a 55 milioni. E’ con gli stranieri residenti che si arriva a quota 60. Tutti contenti, evviva!