COP24 IN POLONIA: INIZIA LA CONFERENZA SUL CAMBIAMENTO CLIMATICO NEL PEGGIORE DEGLI AUSPICI

DI LUCA BAGATIN

A Katowice, in Polonia, si parla di clima. E’ iniziata infatti la COP24, ovvero la Conferenza sul cambiamento climatico organizzata dalle Nazioni Unite per fare il punto della situazione e porre soluzioni al surriscaldamento globale.

Proprio la Polonia, che ospita la conferenza, essendo dipendente dal carbone per l’80% per la sua energia elettrica, non sembra intenzionata a cambiare le cose. Anzi, ha di recente annunciato che intende costruire una nuova centrale a carbone, ricevendo pesanti critiche dagli ambientalisti.

La stessa cosa, peraltro, vale per la Slovacchia – che ha arrestato 12 attivisti di Greenpeace – e la Germania, che chiedono flessibilità e tempo per chiudere le miniere, almeno sino addirittura al 2030.

Gli unici Paesi avviati verso l’addio ai combustibili fossili e che hanno avviato grossi investimenti nel settore pulito sono quelli scanvinavi. Dalla Danimarca, maggior produttrice ed esportatrice di pale eoliche, passando per la Svezia e la Norvegia, le quali contano di abbandonare l’uso di combustibili fossili entro il 2025.

I Paesi più poveri, invece, sono coloro i quali incidono in misura minore nei cambiamenti climatici, ma sono anche quelli più vulnerabili alle sue conseguenze, come ha sottolineato alla Conferenza l’etiope Gebru Jember Endalew, presidente delle delegazioni dei Paesi meno sviluppati.

Gli USA, invece, confermano il no all’accordo di Parigi e continueranno a disinteressarsi di questioni ambientali.

Luca Bagatin