DONALD TRUMP RIDISEGNA IL MONDO A COLPI DI TWEET. L’EUROPA DOV’E’?

DI ALBERTO TAROZZI

Trump a colpi di tweet.

La proposta è quella di decidere le sorti del mondo tra uomini forti, lasciando sullo sfondo, ma molto sullo sfondo, lontano lontano, i diritti umani. Un po’ di ideologia da Far West stile Walt Disney con un mondo dove gli uomini, quelli che contano, sono uomini e la civiltà pfui; un po’ di buon senso in pillole, quando definisce una follia le spese per un armamentario Usa come quello odierno, centrato sul terrore atomico.

Il tutto per un invito a Putin e a Xi, per guardarsi in faccia e decidere sulla base dei vicendevole senso di fiducia reciproca dove tagliare e dove no, chi sia il caso di proteggere e chi debba essere scaricato. La chiamano ormai G3, lasciando intendere che del cerchio magico farebbero parte Usa, Cina e Russia (che finora ha declinato l’invito). Per fare cosa, oltre che a parlare di disarmo? A giudicare dal primo tavolo a due con Pechino, l’altro tema potrebbero essere i dazi, ovverossia, dalla guerra guerreggiata a quella commerciale.

Quale strategia? Decisivo vedere chi resta escluso dal G8 : Canada, con quel fastidioso di Trudeau, Gran Bretagna, che tanto o si allinea o subisce in silenzio, Giappone, che a Pechino fa tanto piacere. E poi Germania, Francia e Italia. Lasciando perdere quel “bravo ragazzo” di Roma che conta come il due di picche, l’obiettivo è quello di far saltare quel tanto di Ue che rimane. Vale a dire una Germania presto orfana di una Merkel e incerta sul chi se ne farà carico. Oltre a una Francia in cui il fanciullino che occupa l’Eliseo ha già troppi problemi con qualche scassavetrine per potere avere voce in capitolo in merito a problemi ben più grandi di lui. E alla fine spartirsi in due l’Europa, cercando di spostare ancora più ad oriente gli attuali confini di un bipolarismo non ufficializzato.

E gli altri? Quelli del G20 che restano?

Arabia Saudita, Argentina, Australia, Brasile, India, Indonesia, Messico, Sud Africa, Sud Corea, Turchia? Ed altri ancora, facciamo un nome a caso Israele? Forse a Donald è sfuggito qualcosa, a Vladimir no e infatti il suo è più un no che un sì. Comunque sia è un panorama da cui l’idea di un’ Europa che conti  esce a pezzi. Ma forse si tratta di un’idea che è andata in frantumi da sola.