E SE LA TERRA FOSSE CAVA ?

DI TINA CAMARDELLI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Penetrare nel cuore della Terra, sotto la crosta terrestre, nel profondo delle viscere del Pianeta ha sempre affascinato gli uomini. La curiosità di conoscere cosa c’è sotto i nostri piedi, ha sollecitato soprattutto la fantasia di romanzieri e artisti di tutti i tempi.
Athanasius Kircher nel suo “Mondo sotterraneo” descrisse dettagliatamente l’interno del globo, attenendosi alle esplorazioni di alcuni vulcani. Nei Miserabili, Victor Hugo scrisse di condotti fognari abitati. Il conte di Montecristo tramò la sua vendetta a lungo nei sotterranei. Jules Verne parlò del suo viaggio al centro della Terra. Persino Dante raccontò di inferi nel sottosuolo.
Storie, leggende, scienza e fantascienza si incontrano, si scontrano attingendo dalle loro reciproche verità, seminando dubbi e misteri, facendo gridare allo scandalo eminenti scienziati.
Di recente il Daily Mail ha reso noto di prove e ricerche, sulla veridicità della terra cava, fino a poco tempo fa solo materia dei cospirazionisti .
Il nostro pianeta ospiterebbe al suo interno un paradiso, con un suo sistema solare simile al giardino dell’ Eden, dove vivrebbero alieni, popolazioni scomparse e i nazisti scampati alla seconda guerra mondiale.
Già nel 1811, il marinaio norvegese Olaf Jansen raccontò di essere entrato dal Polo Nord, ed aver raggiunto il paradiso al centro della Terra, dove trascorse del tempo con suo padre e altri uomini. Per la scienza pura follia. Nel 1947 l’ammiraglio della Marina militare americana Richard Byrd compì un volo esplorativo al Polo Nord, raccontò di essersi addentrato nei cieli di un territorio verdeggiante, un ambiente totalmente diverso da quello artico che ci si sarebbe aspettati. A terra era possibile osservare una vegetazione lussureggiante e rigogliosa, tipica di territori con temperature medie molto superiori a quelle che caratterizzano il rigido clima polare. Le osservazioni dell’ammiraglio non si limitarono alla sola flora; nel diario di bordo annotò di aver osservato un animale dalla stazza notevole, simile ai mammut dell’età preistorica, che si muoveva nella vegetazione sottostante. Annotò tutto in un diario. Diversi anni dopo la sua scomparsa, il diario di volo dell’ammiraglio Byrd venne reso pubblico permettendo così a numerosi ricercatori di trovare risposte alle loro domande. Nel diario di bordo, Byrd scrisse che il suo aereo fu affiancato da mezzi volanti sconosciuti che lo “costrinsero” ad un atterraggio forzato, presso una base aerea non presente sulle mappe ufficiali. Sceso dal suo velivolo, l’ammiraglio venne accolto con rispetto e premura da un personaggio autorevole che gli rivelò i motivi di quella “convocazione”.
L’uomo, descritto con tratti delicati e capelli biondi, rivelò a Byrd l’esistenza di una città di nome Agartha e una progredita civiltà negli ignoti territori del mondo sotterraneo, oltre all’esistenza di due aperture nei poli che permettevano l’entrata a tale regno. Il misterioso interlocutore profetizzò a Byrd l’approssimarsi di nubi oscure sul futuro dell’umanità e chiese all’ammiraglio di farsi portavoce di tali rivelazioni. Disse di essere molto preoccupato dei destini dell’umanità, soprattutto in seguito alla scoperta e all’utilizzo delle armi nucleari durante la II° Guerra Mondiale. Nonostante il compito di diffondere tali avvertimenti, l’ammiraglio Byrd non poté assolvere la missione assegnatagli, in quanto fu obbligato al silenzio da parte dei suoi superiori.
I racconti dell’ammiraglio Byrd sono una pietra miliare per chiunque si interessi al tema della “Terra Cava”.
A seguito di queste rivelazioni e dopo diversi anni di preparativi, la “Interior Expedition- viaggio verso il centro della Terra dal polo Nord” composta da un team di ricercatori, che dovevano partire nell’estate 2014, furono colpiti da una tragedia. Un membro chiave della missione morì in un misterioso incidente aereo, un altro membro scomparve misteriosamente, il resto dell’equipe abbandonò il progetto.
A confermare questa ipotesi arriva Tamarinda Maassen. Questa donna sostiene di essere l’ambasciatrice di Agartha. Nell’ agosto del 2017 a New York si sono tenuti degli eventi organizzati con lo scopo di diffondere la conoscenza del “Mondo Interiore” della Terra.
La donna durante gli eventi ha raccontato la storia di questo popolo antico che abita i sotterranei del nostro Pianeta, e ha rivelato il loro messaggio. Dicono che hanno osservato l’evoluzione della specie per eoni, ma sostengono che ora è arrivato il tempo di riunirsi. Il loro scopo è rivelare la vera storia dell’umanità che per secoli è stata nascosta di proposito.
Vero, non vero a chi credere? cospirazionisti, fantascientifici, scienziati atei, scienziati credenti o agnostici, un bel dilemma. Indagare sul rapporto esistente tra scienza e fantascienza è come chiedersi se sia nato prima l’uovo o la gallina.
Il filosofo Renato Giovannoli affronta la questione e ci dà la sua risposta: “ ci sono universi in cui è nato prima l’uovo, altri in cui è nata prima la gallina, ma tutti sono paralleli ed esistono contemporaneamente”. Lo scambio fra scienza e fantascienza, insomma, è vicendevole. La fantascienza elabora, ipotizza, formula, fino a creare mondi logici e coerenti, modelli alternativi perfettamente plausibili in grado di parlarci del nostro destino. Ma a differenza degli scienziati non studiano la realtà, bensì le realtà possibili. È inevitabile quindi che questo sistema produca teorie autonome rispetto alla scienza.
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