‘MOMENTO TSIPRAS’ PER IL GOVERNO SALVINI-DI MAIO

DI STEFANO FASSINA

Siamo ininterrottamente in Commissione Bilancio alla Camera. Discutiamo e votiamo emendamenti in al Disegno di Legge. Sono emendamenti di rilevanza modesta per dimensione finanziaria, ma importanti comunque. I capisaldi della manovra arriveranno durante l’esame al Senato, la prossima settimana. Ma andiamo avanti in un clima surreale. Fuori dal Palazzo, è sempre più forte il coro delle voci sui rischi di stagnazione o finanche recessione per l’Italia nel 2019. Rischi reali e sempre più intensi, largamente condivisi nell’eurozona. Ma la risposta invocata, ossia la resa alle richieste di Bruxelles e alle regole del Fiscal Compact, aggraverebbe la prospettiva. L’alternativa non è andare avanti senza correzioni alla manovra. L’alternativa per fare compromesso con Bruxelles e soprattutto i cosiddetti mercato è rianimare la nostra economia. Quindi, confermare il tetto di deficit al 2,4% del Pil, ma concentrare lo spazio di extra-deficit in investimenti pubblici, in piccole opere, in particolare nel disperato Mezzogiorno. Purtroppo, il Governo sembra arrivato al ‘momento Tsipras’: una ritirata che lascia sul campo, oltre a una sconfitta politica, le pesanti conseguente dell’aumento dello spread senza gli effetti espansivi possibili con l’innalzamento degli investimenti delle pubbliche amministrazioni. Un capolavoro di improvvisazione e miopia elettorale. C’è ancora tempo per rimediare.