ASPETTANDO LA LIBERAZIONE DI SILVIA: PERCHÉ IN KENYA CONTIAMO QUALCOSA

DI ALBERTO NEGRI

La comunità italiana è la seconda dopo quella britannica in Kenya. Ecco perché il vicepresidente kenyano è venuto in Italia a incontrare Moavero. Non solo. Quando si ribellò agli inglesi Jomo Kenyatta, il fondatore del Paese, fu ospitato dalla famiglia italiana Soprani e ancora oggi il figlio Uhuru, attuale presidente, è legato all’Italia. Ma non si può dirlo troppo forte perché gli Usa, la Gran Bretagna e Israele _ oltre alla nuova arrivata Cina _ non vedono di buon occhio la presenza italiana, l’influenza sul business e la base San Marco di Malindi.