BRUTTE SORPRESE. MICHELA DE PAOLI, CHE VINSE UN MILIONE DI EURO, È SUL LASTRICO

DI CHIARA BERNARDINI

Anno 2011 e Michela De Paoli era riuscita a rispondere correttamente a tutte e quindici le domande di Gerry Scotti. Un milione di euro vinti e tutti a casa. Oggi quei soldi sono finiti e lei ha voluto comunicarlo a tutta Italia.

“Chi vuol essere milionario” è una delle trasmissioni a premio più longeve e famose di sempre. Conosciuto da tutti, anche da chi quei programmi li salta rigorosamente. Gli appassionati comunque ben sapranno della difficoltà delle domande. Michela però ci era riuscita. Aveva risposto correttamente e si era portata a casa il milione.

Ovviamente, come tutti ben sapranno, dal montepremi in gettoni d’oro vanno scalate le tasse statali e ancor più ovvio è che il concorrente non varca la soglia degli studi con in mano un assegno da versare in banca il giorno dopo. Così dopo sei mesi la De Paoli ricevette direttamente sul suo conto bancario gli 800 mila euro in gettoni d’oro. Mica pochi. Tanto che ne è saltata fuori una bifamiliare per lei e il marito in provincia di Pavia. In aggiunta alla casa, con il ricavato sono riusciti ad aprire una gelateria. Poi la crisi ha toccato anche loro. Gli incassi sono pian piano diminuiti fino a diventare nulli e i guadagni inesistenti. Quando poi i costi di produzione sono diventati maggiori rispetto all’effettivo guadagno, secondo la regola economica della domanda e dell’offerta si sono trovati costretti a chiudere la loro piccola impresa.

La ex ricca signora ha ben pensato di andare a far sapere a tutti gli italiani della sfortuna che ha toccato proprio lei. “La crisi ci ha messo in ginocchio e ora io e mio marito siamo disoccupati. Quel gruzzoletto tenuto da parte ci torna utile per mantenere una vita dignitosa” è ciò che la malcapitata Michela ha confessato. Ha continuato con il suo intervento, forse un po’ indelicato data la grossa cifra ricevuta sette anni fa, dicendo di aver anche ritentato la fortuna in altri giochi televisivi, ma nessuna trasmissione le ha concesso la partecipazione.

Il punto adesso però è un altro. La crisi esiste per tutti e un milione di euro sono veramente tanti. Sono molti gli italiani che lavorano al freddo l’inverno e al caldo l’estate per dieci/quindici ore al giorno per portare a casa l’1% di tale somma, o anche meno. Tentare la fortuna va bene, chi dice di non averci mai provato mente, anche fosse solo il “gratta e vinci” dal tabaccaio. Provare a vincere somme di denaro va bene se è cosa controllata, sporadica e non l’unico modo per “guadagnare”. Per questo l’intervento di Michela, forse più che a suo favore potrebbe andare a suo discapito.

Le cose da dire e commentare sarebbero tante. Il punto è che molte persone sono brave a puntare il dito contro chi ce l’ha messa tutta e ci è riuscito, senza mai però puntarlo contro se stesso e capire dove o in cosa forse è stato troppo largo di maniche.

Del senno di poi son piene le fosse e a posteriori siam tutti bravi. Le disgrazie esistono, i casi sfortunati purtroppo anche. La gente si ammala continuamente. Mali incurabili o con cure troppo care. Le persone muoiono o vivono tra le mura ospedaliere perché con mille euro lordi mensili non possono permettersi cure adeguate e questa povera signora denuncia il fatto che il poco gruzzoletto rimasto non le fa condurre la vita che forse nel 2011 aveva sognato.

La crisi è più reale che mai e questo è vero. Però, forse, se anziché piangere su ciò che è stato si provasse a raccogliere i pezzi silenziosamente, ripeto forse, sarebbe più costruttivo.