IDEM CON PATATE

DI GIULIO CAVALLI

Quale è stato l’esito del sopralluogo tecnico dell’11 giugno presso la sua abitazione? Non ritiene spiegare in aula le motivazioni di quello che, ci auguriamo, sia solo uno spiacevole equivoco? E qualora fosse verificato, il comportamento non perfettamente idoneo e corrispondente all’importantissimo ruolo di ministro della Repubblica quale sarà il suo comportamento?». Nicola Morra, 19 giugno 2013, al tempo capogruppo in Senato del Movimento 5 Stelle.

«Chiediamo al presidente del Consiglio di verificare se il ministro  abbia nascosto una residenza fittizia al fine di trarne vantaggi a fini fiscali e urbanistici. Se il ministro ricoprisse questo ruolo istituzionale nel suo paese di origine avrebbe dovuto già consegnare le dimissioni. È inaccettabile la pretesa del governo che i cittadini sostengano nuovi e pesanti sacrifici quando uno dei suoi membri piu’ autorevoli sembra non rispetti le regole sulle sue residenze. Visto che la lotta all’evasione è un principio fondante di questo governo, è bene che si cominci dai ministri che lo compongono». Gianluca Buonanno, sempre 19 giugno 2013, al tempo vicepresidente dei deputati della Lega Nord.

«Insomma uno stivale pieno di fango. Cari piddini quando pensate che uno di questi personaggi debba fare un passo indietro? Guardate che dopo un po’… il fango si solidifica e non lo si riesce a togliere più». Carlo Sibilia, M5s, 3 aprile 2015.

«Non transigo… Se sbagli fuori dalle palle. Sei un ministro della repubblica mica uno stronzo qualsiasi. Via… fori dalle palle», «dimenticate che i cittadini onesti esigono parlamentari onesti», «Non sono per le mezze misure. Non devi sbagliare. Non me ne frega un cazzo se ti penti dopo o che dici non volevo farlo. Hai sbagliato? bene porti via le palle, chiunque sia destra, sinistra, centro, movimento 5 stelle», «Solo in Italia ci facciamo queste seghe mentali: in qualsiasi altro paese DEMOCRATICO si sarebbe dimessa da sola senza tante rotture di coglioni..», «Intanto una furbina in meno da mantenere… se avesse investito un bimbo in auto, cosa verrebbe detto? “Gli ho solo tranciato un braccio, non l’ho ucciso….” Ragazzi, siamo seri, daiiiiii!», «Avrebbe avuto almeno il buon senso di dimettersi invece di fare quella pagliacciata di negare o di dire … io non sapevo niente….!!», Ha provato a fare la furbetta…ViA !!!», «doveva dimettersi subito. vigliacca attaccava Beppe pure nei programmi sportivi…», «Non si dovranno fare più sconti a nessuno..». Commenti a un post su Facebook, pagina ufficiale del Movimento 5 Stelle, 25 giugno 2013.

«Una p… piena di ipocrisia». Mario Borghezio, Lega Nord, 21 giugno 2013.

«Mi domando che cosa spinge un Ministro della Repubblica ad esprimere solidarietà verso un altro Ministro della Repubblica dimissionario perché potenziale evasore.
In questo modo si ha sempre quella sensazione di disagio: nonostante cambino volti e nomi, la casta è viva più che mai, ed è sempre vigile e pronta ad autodifendersi quando è colpita. La solidarietà la si dà alle vittime di un terremoto, di un incidente sul lavoro, alle vittime delle traversate sui barconi per arrivare in Italia, a chi subisce minacce di morte dalla mafia, alla magistratura che è attaccata quotidianamente ecc. ecc.; di sicuro no ad un evasore fiscale». Post del Movimento 5 Stelle di Castellammare di Stabia, 30 giugno 2013.

Queste sono solo alcune delle dichiarazioni riservate a Josefa Idem, ministro allo Sport per cinquanta giorni durante il governo Letta, quando si scoprì che non aveva pagato regolarmente l’Ici (non lei, suo marito) per un suo immobile e decise (giustamente) di dimettersi.

Dai, davvero, non serve aggiungere altro. Idem con patate, si dice. Non c’è nemmeno bisogno di scrivere chi sono le patate.