INCENDIO IN UN DISTRIBUTORE DI BENZINA A PASSO CORESE DUE MORTI E 17 FERITI

DI MARINA POMANTE

Un incendio si è sviluppato sulla via Salaria in un distributore di benzina, a 10 km da Passo Corese, cittadina alle porte della Capitale. Mentre l’autocisterna piena di gas riforniva il distributore, è divampato un incendio, i proprietari della pompa si sono rifugiati nei pressi del bar a poca distanza . Nel frattempo passava un mezzo operativo dei vigili del fuoco che è intervenuto per chiamare i soccorsi. E’ stato proprio in quel momento che l’autocisterna è esplosa e ha provocato due morti tra cui il vigile del fuoco, il cinquantenne Stefano Colasanti, che è intervenuto per primo e si era messo ad aiutare gli altri soccorritori. Il bilancio: 17 feriti, 6 molto gravi, tra loro 7 pompieri. Tutto è accaduto alle 14.30. La seconda esplosione ha sbalzato l’autocisterna e ha provocato una voragine sulla Salaria e su una via parallela dove c’è un piccolo centro abitato, lì è stato trovato il secondo corpo. L’incendio è stato domato e ancora sono in corso le operazioni di bonifica dell’area. Il nucleo operativo di Rieti sta svolgendo i rilievi. La zona è completamente al buio e si sta cercando di ripristinare tutte le utenze. Gravi disagi al traffico, la Salaria è impraticabile all’altezza di Passo Corese, i carabinieri fanno deviare tutte le automobili e le linee del Cotral. Dal km 39 al km 41.5 è inibita la circolazione proprio per facilitare i mezzi di soccorso che lavoreranno tutta la notte per ripristinare la viabilità. A pochi metri dal distributore si riconoscono le carcasse completamente bruciate di un’autopompa dei Vigili del fuoco e di quel che rimane dell’autocisterna esplosa. Tra i residenti c’è stata molta paura: “Sembrava il terremoto. Un boato enorme, mai sentita una cosa così”. E’ il commento di alcuni residenti della Vecchia Salaria, nella frazione di Borgo Quinzio (Rieti) che si trova a 3 km dal punto della tragedia.

Sono serviti gli elicotteri per trasportare i 17 feriti. Tre sono stati portati all’ospedale di Monterotondo, 4 al Sant’Andrea a Roma, 3 al Sant’Eugenio a Roma, 5 all’ospedale di Rieti e 2 al Policlinico Gemelli a Roma. Tutti hanno riportato ustioni e traumi da scoppio. L’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato ha reso noto: “Tra i feriti vi sono alcuni soccorritori del 118 con ustioni al volto” Tutti hanno riportato ustioni e traumi da scoppio (fratture e contusioni).
Il sindaco di Fara in Sabina, Davide Basilicata, ha disposto che l’area intorno al distributore sia dichiarata zona rossa anche per un’ipotetica evacuazione, “Monitoriamo la situazione per una possibile evacuazione dell’area, ma al riguardo aspettiamo indicazioni da parte dei vigili del fuoco. Fortunatamente si tratta di una zona di campagna, ma ci sono alcune abitazioni limitrofe al distributore”. La procura della Repubblica di Rieti ha aperto un’inchiesta sull’esplosione. Il fascicolo è stato assegnato al pm Cusano e ai sostituti Maruotti e Francia. Il capo dello stato Sergio Mattarella ha espresso cordoglio. “Alle famiglie delle vittime va il mio sentito cordoglio e ai feriti gli auguri di pronta guarigione”. Mattarella ha inviato anche un messaggio al Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco, prefetto Bruno Frattasi, nel quale esprime la sua vicinanza e la sua solidarietà per la scomparsa del vigile Stefano Colasanti. Anche il premier Conte è intervenuto: “il mio pensiero va alle famiglie delle vittime e ai feriti, ai quali auguro un pronto recupero. Ho appena sentito il Capo del Dipartimento dei vigili del fuoco Bruno Frattasi che mi ha aggiornato sull’incidente nel Rietino”