L’EUROPA DELLE ANITRE ZOPPE

DI ROBERTO SCHENA

Mai così in crisi, momento favorevole per Roma
L’EUROPA DELLE ANATRE ZOPPE
“Anatra zoppa” è un modo di dire americano per definire un presidente alle prese con grossi problemi di consenso sociale, o privo di una maggioranza, o con quest’ultima a rischio. Ebbene, abbiamo un’Europa popolata di anatre zoppe. Lo nota Fubini sul Corriere. L’Europa non è mai stata così in crisi.
A Berlino Angela Merkel “venerdì prossimo perderà anche formalmente il controllo del suo partito; a Parigi Emmanuel Macron è un presidente diminuito dalla rivolta dei gilet gialli; a Madrid il premier Pedro Sanchez ormai va verso elezioni anticipate per lui tutte in salita”, con i popuisti di Vox in grande ascesa; a Bruxelles la Commissione Europea “tra sei mesi avrà di fronte un europarlamento diverso; fuori dall’euro, ma coinvolta nel negoziato, la Svezia è senza governo da tre mesi”. A Londra la May non si sa quanto potrà reggere in un paese ormai poco sereno, con la Brexit.
Come si vede, a differenza Roma ha invece un governo ancora forte, molto stabile, con molte carte su più fronti da giocare, ma deve liberarsi dal rischio di una procedura d’infrazione, o non sarà mai ascoltata e più facilmente isolata. In queste condizioni, paesi piccoli o intermedi come l’Olanda o l’Austria, del tutto secondari, emergerebbero per pretendere la leadership europea, senza avere una visione di ampio respiro e forse la capacità stessa, sia detto chiaramente. Sarebbe la fine accelerata dell’Unione.
L’Europa non è mai stata così in crisi, allora. Non ha un leader, né dispone più di una classe dirigente; non riesce ad animare un blocco sociale favorevole all’integrazione federale.
Il momento è favorevole per Roma, che potrebbe proporre un’Europa diversa da quella fi Maastricht, superando le deboli proposte di un debolissimo Macron, prendendo atto del fallimento della guida franco tedesca, e rilanciando su altre basi l’Unione stessa.