QUALCHE CONSIDERAZIONE (DISORDINATA) SUI “GILET JAUNES”

DI SUSANNA SCHIMPERNA

Quando un movimento pretende di non darsi etichette e di non farsene dare, in automatico per la gente di sinistra diventa un movimento di destra. Vecchio modo di pensare, che fa solo danni.
– So che qualcuno fascistissimo lì in mezzo c’era. E allora?
Nessuno pretende che tutti siano rivoluzionari anarchici o socialisti. Sarebbe irreale. È bollare tutti come fascisti che è pericoloso.
– Ormai la composizione sociale è così variegata (secondo alcuni schemi) o, secondo un altro punto di vista, omogenea (io per esempio penso che sempre più da una parte ci siano i ricchi/potenti e dall’altra persone che non hanno più possibilità di miglioramenti economici, professionali o sociali, ma vedono davanti a sé solo lo spettro del regresso, e questo le rende paurose, idrofobe o depresse).
– Le rivendicazioni dei gilet non mi sembrano da liquidare come fasciste, cioè di prepotenza verso i deboli. La prepotenza non sarà di chi spinge per un consumismo dissennato, impedendo di fatto a chi ha auto non nuove di usarle senza spendere un patrimonio, quando non è vero per nulla che siano tanto pericolose e inquinanti? Di chi aumenta il prezzo di benzina e diesel perché è più semplice racimolare così i soldi e magari si convince la gente a comprare gli ibridi?
– Non c’è alcun vero progetto ambientalista, da parte del governo di macron. Tutto fumo negli occhi.
– La rivolta per le nuove accise è nata in realtà da un malcontento diffuso e profondo che ha come motivo il fatto che niente sembra migliorato, in Francia, per chi aveva poco e continua ad avere poco se non addirittura meno di ieri.
Questa gente ha manifestato contro una politica che li ha ulteriormente impoveriti.
– Quello che a me fa paura non è che nel movimento di protesta ci siano stati fascisti dichiarati. Io temo la paura. Se si ha paura che i fascisti prendano il comando, che si fa, bisogna aspettare e rimandare qualunque ribellione, qualunque protesta?
E con chiarezza, ancora una volta: la protesta va ascoltata sempre e io sono dalla parte della protesta, sempre.

PS In video e foto ho visto anche bandiere rosse.
PPS E intanto qualcosa i gilet l’hanno ottenuta.
PPPS Non ci sono poteri buoni. Ci piace quando la cantiamo, questa affermazione. Ma dovremmo capirne profondamente il senso, e condividerlo.