SANT’ANTONIO LI PROTEGGA, SANT’ANTONIO LO FACCIA

DI VANNI CAPOCCIA

 

A “L’Altra Galleria” la mostra perugina su una parte dei depositi della Galleria Nazionale dell’Umbria è esposto uno stendardo processionale opera di Sinibaldo Ibi proveniente dalla Confraternita di sant’Antonio.

Ha al centro Sant’Antonio con l’immancabile bastone dal manico a forma di Tau e la campanella con la quale i monaci antoniani annunciavano il loro arrivo. Serviva anche a scacciare gli spiriti maligni, in particolare dalle stalle da cui deriva la forte venerazione verso sant’Antonio nelle campagne del nostro Paese.

Tanto è vero che nelle stalle perugine era quasi sempre appesa un’immagine del santo, ed entrando era usanza dire “sant’Antonio li protegga”, e il contadino che si occupava dei buoi rispondeva “sant’Antonio lo faccia”.

Ed è per la protezione verso gli animali che dipinto accanto a sant’Antonio non manca mai o un cinghiale o un maialino, in questo gonfalone dipinto a sinistra ai piedi di uno dei due priori della Confraternita inginocchiati.

E non è un maialino qualsiasi ma una cinta che, evidentemente, non era solo senese ma si trovava anche nelle campagne perugine.