VENDOLA E IL SUO TOBIA. FINALMENTE LO STATO GLI RICONOSCE LA PATERNITÀ

DI DARIA FALCONI

Una gioia e un trionfo alle porte del Natale per Nichi Vendola l’ex governatore della Puglia. Dopo un breve periodo di paura per il malore che lo aveva colpito l’ottobre scorso, è arrivato un momento di estrema felicità. Perché lui e Eddy Testa, suo compagno di vita, dopo aver adottato il piccolo Tobia tre anni fa in California (dal momento della donazione dell’ovulo), non avevano mai potuto dichiararsi ufficialmente genitori.
Per due anni infatti lo stato ha fatto attendere l’arrivo della riconoscibilità che deve avvenire tramite il consenso del tribunale. Ma dopo il caso della sentenza di Trento, che ha riconosciuto due papà come genitori di una coppia di gemelli, è arrivato finalmente anche il loro via libera in questi giorni e ora possono sentirsi a tutti gli effetti una famiglia. Anche se si sa che non servono note legali o fogli firmati per provare l’affetto che ci lega ai nostri “familiari”, indipendentemente dalla consanguineità. Un lungo viaggio che finalmente trova stabilità nonostante le piogge di critiche e offese che hanno invaso il web, sempre bacino di sicura ignoranza. Ma questo non sembra toccare i due ora felici e anzi, sono stati anche molto chiari su come diranno al proprio bambino della sua storia: “Che cosa diremo a Tobia quando sarà grande? In realtà lui conosce sia la donna che ci ha donato l’ovulo sia la donna che lo ha portato in grembo. Ci scambiamo foto, video e telefonate. Mio figlio saprà tutta la verità su come è venuto al mondo”. È senz’altro da apprezzare la serietà e la delicatezza con cui Vendola ha trattato la sua storia. Seppur esposto alle luci dei flash e al pettegolezzo fugace, Nichi ha voluto tutelare fino all’ultimo suo figlio per evitare che il tutto, già difficile da affrontare, si trasformasse in una ennesima battaglia.