NIENTE SCONTI PER CHI NON E’ NATO IN ITALIA

DI GIOVANNI PAGLIA

Immaginate che una legge dello Stato consenta ai commercianti di fare un piccolo sconto alle famiglie numerose.
Non su tutto, ma su beni necessari come medicinali, alimenti, libri scolastici, bollette e cose così.
Immaginate che ad un certo punto un Governo di gente da niente decida che anche su questo debba valere la legge del sangue.
Niente sconto per i libri dei bambini che frequentano la stessa scuola dei nostri figli, sulle bollette dei nostri vicini di casa, sulle medicine dei nostri colleghi di lavoro.
Niente sconti, per chi non è nato in Italia.
È successo, ed è una vergogna.

Mentre si discuteva la Legge di Bilancio, il Ministro dell’Istruzione doveva essere in letargo, visto che la scuola ha visto solo tagli.
Si é svegliato oggi, per vigilare affinché nelle aule “si celebri il Santo Natale, con presepe e canti natalizi”.
Meglio che torni a dormire.Prima l’Europa deve farsi i fatti suoi, i numerini non contano, e lo spread non esiste.
Poi la riduzione dello spread diventa il primo obiettivo, il deficit può calare e con l’Europa si tratta a testa bassa.
In mezzo ci sono 1,5 miliardi di soldi nostri bruciati, quota 100 che diventa una farsa e un reddito che non si troverà nemmeno con mille navigator.
La politica economica in salsa gialloverde.