QUELLA GRAN PENNA DI ERALDO PECCI

DI DARWIN PASTORIN

Conosco bene Eraldo Pecci. Da cronista, ho seguito la sua carriera: soprattutto le stagioni al Torino, con lo scudetto conquistato nel 1976, il primo (e per ora unico) dei granata dopo Superga. Un regista dai piedi buoni, testa alta e il pallone preso come un gioco, il sogno bambino diventato realtà.

Un tipo davvero speciale, che sapeva divertire e divertirsi, con ironia, la battuta sempre pronta, ma anche un profondo senso della lea…