RENZI SI FARÀ IL SUO PARTITO. LA SINISTRA MUORE ASSASSINATA

DI PAOLO DI MIZIO

L’ultima bassezza di Renzi. Dopo aver dissipato 35 miliardi di benefici derivati dal quantitative easing della BCE per dare mance elettorali (gli 80 euro) senza rilanciare l’economia, senza ridurre il debito e senza alleviare la disoccupazione; dopo aver preso il Pd di Bersani al 34% dei voti e averlo portato al 18% registrando la più clamorosa disfatta politica nella storia italiana degli ultimi 73 anni; dopo aver trascinato un partito di sinistra su posizioni di destra, disintegrando lo Statuto dei lavoratori e trasformando il Pd nel partito dei ricchi e dei privilegiati; ecco che adesso Matteo Renzi si prepara a fare una scissione per creare il proprio partitino personale, per dissanguare definitivamente quel che rimane del Pd e per distruggere una volta per tutte ogni riferimento della sinistra italiana. La sinistra impiegherà almeno 20 anni per rimettersi in piedi dopo le devastazioni portate da quella peste biblica chiamata renzismo.
“Eutanasia di un partito” titola il suo editoriale La Repubblica di oggi. Ma non è eutanasia: è assassinio. E Renzi è il nuovo Bruto.

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