SALVINI METTE IL PARMIGIANO SULLA PASTA COL TONNO?

DI EMILIANO RUBBI

In pratica è successo che il ministro dell’Interno, in costante ansia da prestazione e sempre smanioso di appuntarsi sul petto qualche medaglia per il lavoro svolto da qualcun altro, twitta il 64esimo tweet del giorno e annuncia trionfalmente: “Anche a Torino altri 15 mafiosi nigeriani fermati dalla polizia”.

A quel punto, il procuratore capo di Torino, Armando Spataro, innervosito, gli fa notare che:

1) La polizia giudiziaria non aveva affatto fermato ‘15 mafiosi nigeriani’, ma stava ancora eseguendo degli arresti.

2) Le persone che dovevano essere arrestate non erano 15.

3) Non era assolutamente contestato a tutti il reato di associazione mafiosa.

4) Per alcuni di loro le ricerche erano ancora in corso, e scrivendo pubblicamente quella che era una comunicazione riservata del capo della polizia, stava anche mettendone a rischio la cattura.

E cosa fa, allora, il prode Capitan Felpa?
Chiede scusa? Cancella il tweet? Si rende conto di essere un cialtrone?
No.

Aggredisce Spataro, dicendo che “dovrebbe andare in pensione” e sbraitando di “attacco politico”.
E ovviamente i suoi supporter non fanno una piega.

Nel frattempo, però, proprio perché non riesce neanche ad andare al bagno senza farlo sapere a tutto il mondo, verso le 14, sulla pagina di Capitan Disagio va in onda uno spot pubblicitario in piena regola: Barilla – Star – Gianni Gagliardo.

D’altra parte la politica costa, ci sono 49 milioni di euro rubati da restituire in 80 e passa anni, quindi gli sponsor fanno comodo (anche se va detto che, personalmente, Salvini lo vedrei molto più efficace come spot della Durex).
Del resto, perché la D’Urso può fare la pubblicità e lui no?

Ma improvvisamente succede l’inverosimile: sulla pagina dello sciacallo felpato scoppia la rivolta.

Ma come? Salvini mangia cibo NON ITALICO? Come si permette? Non sa che la Barilla usa il grano canadese e che la Star non è italiana? Non sa che il barolo è sprecato coi sughi pronti? #PRIMAISUGHIITALIANI!
È dura contestazione.

E niente, è in quel momento che ho realizzato improvvisamente che, quando cadrà questo governo maledetto, non sarà per una legge xenofoba, per la privazione di qualche libertà fondamentale, per una politica economica che ci avrà portato allo sfascio, ma più probabilmente perché si verrà a sapere che Salvini mette il parmigiano sulla pasta col tonno, o Di Maio fa la carbonara coi wurstel.

E lo fanno entrambi.
Statene certi.