AUGURI A KIM BASINGER, UNA MODELLA UN PO’ ATTRICE

DI CHIARA GUZZONATO

“Credo che ogni donna che arriva a Hollywood con gli appellativi “sex-symbol” o “bomba sexy” che aleggiano su di lei, abbia una strada difficile davanti a sé.” Chi mai può aver pronunciato queste parole? Forse Pamela Anderson, la bagnina di Bay Watch?

No, si tratta di un’altra biondona da paura: Kim Basinger, che con il suo “9 settimane e 1/2” ha fatto girare la testa a più di qualche uomo. L’86 è ormai lontano, e ciò che le rimane del bellissimo volto sono solamente i capelli biondi (ovviamente tinti). Non che sia una brutta donna, intendiamoci: ma la Basinger ha un po’ esagerato con bisturi e botulino, come purtroppo spesso accade alle attrici che non sanno arrendersi allo scorrere del tempo, rovinando quello che probabilmente sarebbe stato un bel volto naturale di una signora sessantacinquenne con le rughe tutte al loro posto.

Eh già, perché proprio oggi la (s)ex-symbol compie 65 anni: nata in Georgia ma con sangue misto nelle vene, figlia d’arte (padre musicista e madre modella), nel 1980 Kim si trasferisce a New York per tentare la fortuna come modella. I requisiti ci sono tutti: gambe chilometriche, labbra carnose, sguardo da cerbiatta. Nel 1983 arriva l’immancabile Playboy, e nello stesso anno il primo ruolo sul grande schermo in “Mai dire mai”. Ma è nel 1986 che con il “9 settimane e 1/2” sopra citato acquista fama mondiale. Non che dia grande prova di capacità attoriali, ma il suo striptease (you can leeeave your haaat ooon) ha lasciato gli spettatori con la stessa faccia da pesce lesso che aveva Mickey Rourke (un altro che ha esagerato con il bisturi). Insomma, forse più modella che attrice, fatto sta che tutto il mondo parla di lei. Finalmente, dopo una serie di film commerciali, riesce a conquistare anche la critica cinematografica con “L.A. Confidential”, dove interpreta… una prostituta. Non c’è niente da fare, la povera Basinger è relegata come Birdman nel ruolo di biondona mozzafiato, e il suo corpo è croce e delizia della sua vita. In ogni caso, l’interpretazione le vale lo Screen Actors Guild Award, l’Oscar e il Golden Globe come miglior attrice non protagonista.

Per quanto riguarda la vita privata, ha avuto diverse storie d’amore: dopo un fotografo e un truccatore, sul set di “Bella, bionda… e dice sempre sì” (dal titolo evocativo) ha conosciuto Alec Baldwin, con cui è stata sposata dal 1993 al 2002 e con il quale ha una figlia. Dal 2014 è unita all’acconciatore Mitch Stone. Manca lo stilista.

Purtroppo Kim non se l’è sempre passata benissimo: pare che nel 1989 acquistò un intero villaggio (!) in Georgia alla modica cifra di 20 milioni di dollari. L’idea imprenditoriale era di rilanciarlo come attrazione turistica e sede di festival cinematografico, ma la cosa non andò a buon fine. L’attrice fu costretta a vendere parte della proprietà, ma le difficoltà non finirono qui: la casa di produzione Main Line la scelse (dopo il rifiuto di Madonna) per interpretare la protagonista di “Boxing Helena”. La Basinger accettò verbalmente, ma poi ci ripensò (“Non mi sentivo a mio agio con le scene di sesso”). Così la Main Line la portò in tribunale, ottenendo l’ingiunzione di pagamento di 8 milioni più tre di spese legali. La Basinger dichiarò bancarotta, ricorse e vinse. Fine delle tragedie finanziarie (almeno per ora).

Non ci resta che augurare buon compleanno a Kim, sperando che la carriera, ora che non è più una stangona bionda, riesca a dimenticarsi delle sue curve mozzafiato e le permetta di far notare al pubblico le sue doti attoriali. Anche se con “Cinquanta sfumature di nero” non siamo migliorati molto.