L’ARRESTO DELLA VICE PRESIDENTE DI HUAWEI È UN ATTO DI PIRATERIA DA STATO CANAGLIA

DI GIORGIO CREMASCHI

L’arresto in Canada della vice presidente dell’azienda Huawei, su ordine degli USA è un atto di pirateria internazionale.
Il motivo dell’arresto è che l’azienda non avrebbe rispettato le sanzioni USA contro l’Iran. Ora deve essere ben chiaro che tali sanzioni sono assolutamente illegali, che tanti paesi europei, tutto il resto del mondo e l’ONU non le condividono e che solo gli Stati Uniti le applicano, per sostenere la politica di guerra di Netanyahu. La decisione di Trump delle sanzioni unilaterali contro l’Iran è l’atto illegale di un presidente canaglia a capo di uno stato che oltraggia il diritto internazionale, quindi uno stato canaglia. L’arresto conseguente della vice presidente di Huawei è una provocazione pericolosa per il mondo intero. Il fatto che tale atto di pirateria sia avvenuto nel Canada del liberale
Trudeau, rivela quanto in realtà quest’ultimo sia servo di Trump.
Tutto questo rende ancora più necessario sganciare il nostro
paese da questa follia guerrafondaia, unico modo per provare a fermarla.