OGGI IN GRECIA E’ IL GIORNO DEL RICORDO DI ALEX GRIGOROPOULOS

DI DANIELA SANSONE

Erano da poco passate le 21 e Alexis andava a una festa con un amico. Una pattuglia di forze speciali che si trovava in zona, aveva avuto poco prima una lite con un gruppo di adolescenti. Lungo il tragitto, Alexis e l’amico incontrarono gli stessi due poliziotti, con cui litigarono. La pattuglia ricevette l’ordine di allontanarsi, invece una volta girato l’angolo, parcheggiarono e tornarono indietro a cercarli. In via Tzavella, quella sera, 3 colpi di pistola uccisero Alexis.. Epaminondas Korkoneas, che materialmente ha sparato il giovane e al suo collega verranno dati rispettivamente l’ergastolo e 10 anni di prigione. I reati contestati, omicidio e insubordinazione.
Era il 2008 e la Grecia sprofondava negli scandali legati alla corruzione, le riforme dell’istruzione, la disoccupazione erano un campanello d’allarme di una crisi economica che avrebbe dilaniato la Grecia per dieci lunghi anni.
Iniziarono giorni di fuoco e di protesta. In decine di città greche furono occupate le università, le scuole. Il quartiere di Exarchia divenne il campo di conflitto contro le forze repressive di uno Stato distante. In tutto il mondo esplosero proteste di solidarietà, le principali istituzioni condannarono l’omicidio, ma non furono in grado di rispondere alle richieste di una generazione che, ancora oggi, restano inascoltate.