SERIE A: JUVE DI MISURA, SU UNA BUONA INTER.DECIDE MANDZUKIC, 1-0

Di VANNI PUZZOLO

 

Un colpo di testa del croato, sotto misura, su preciso cross di Cancelo, del croato decide la gara, ben giocata da entrambe le squadre.
Palo di Gagliardini nel primo tempo.

Vince la Juventus, la 15’ in campionato su 16 gare disputate, record europeo ( a pari merito con Psge City) e vince per due precisi motivi: il primo perché è una grande squadra, mentre l’Inter ancora sta studiando per diventarlo, il secondo motivo è perché l’Inter fa l’errore di graziarla: Gagliardini spreca una palla gol clamorosa nel primo tempo, colpendo il palo, e Politano si fa ribattere una palla gol, dopo un errore grave Di Matuidi  in disimpegno, in entrambi i casi era più difficile sbagliare che metterla dentro, e si sa, la Juve poi non perdona.

Un bel match, due squadre forti, una partita abbastanza in equilibrio e pure questo è risaputo: quando la partita è in equilibrio, la vince sempre la Juve.

Spalletti sorprende con alcuni cambi, Miranda al posto di De Vrji, Gagliardini per Vecino, e Joao Mario al posto di Borja Valero, rientra anche Vrsaljko che si alterna a D’Ambrosio.

Allegri invece schiera ormai la formazione tipo, con i tre attaccanti e la conferma dell’ormai titolatissimo Bentancurt, molto bravo pure questa sera.

L’Inter esce comunque a testa alta, gioca alla pari, subisce neanche troppo, e crea abbastanza, e anche nel secondo tempo, grazie ad uno svarione di Matuidi, l’Inter ha la palla gol decisiva, ma Icardi la porge a Politano che tira debole e si fa ribattere il tiro da un sempre formidabile Chiellini.

Due errori sono troppi per passarla liscia, e infatti dopo che la Juve aveva alzato il pressing creando qualche difficoltà in più ai neroazzurri che perdono correttezza del palleggio e qualche pallone di troppo in uscita, la squadra di Allegri trova il gol e la giocata vincente.
La Juventus sbaglia normalmente poco nulla e se quando sbaglia, viene graziata, allora è evidente che alla fine i bianconeri, non ti perdonano.

Forse anche Spalletti sbaglia nell’operare un cambio conservativo, Borja Valero per Politano che aveva fatto bene, non sembra decisamente un cambio azzeccattissimo, lo spostamento di Joao Mario a destra non sembra una grande soluzione , sarà un caso ma poco dopo la Juventus passa: minuto 66, Bonucci batte una punizione dalla metà campo e pesca Cancelo alle spalle dei difensori interisti, ma in gioco, e riesce a calibrare un bel cross che Mandzukic appoggia in rete anticipando Asamhoa, in realtà, pure lui poco attento.

È il gol partita , e a nulla servono poi i cambi, questi si offensivi, con Keita ‘ e Martinez, l’Inter in inferiorità numerica a centrocampo non riesce quasi più a creare problemi alla Juve che difende bene e rischia poco.

La squadra di Spalletti sprofonda a -14 dalla Juve e questo mette una pietra tombale su chi pretendeva di indicare l’Inter come rivale della Juventus, in realtà, a nostro avviso, l’Inter sta facendo un percorso di crescita importante, e non ingannino i punti in meno rispetto all’ anno scorso, perché ora l’Inter gioca da squadra , è solida, e vince partite giocando bene, non da l’idea, come anno scorso, di vincere ma di non convincere quasi mai.

La Juve vince sempre con le sue armi migliori, la compattezza difensiva, e la mentalità vincente , magari
non darà spettacolo, ma efficacia e concretezza non mancano mai, poi al resto ci pensano i suoi migliori giocatori, e se per una volta Ronaldo, fa una partita in tono minore, e per una volta Dybala non incide, allora ci pensa Mandzukic.

In realtà nel testa a testa non si sono certo visti i 14 punti che ora separano le due squadre, la differenza la fa, come sempre, la mentalità che serve per battere e vincere le squadre di mezza classifica, la Juve ci riesce sempre, l’Inter no, anzi perde con Sassuolo e Parma, e la differenza la fanno questi particolari.

Ha arbitrato molto bene Irrati, dimostrando capacità, autorevolezza e anche ironia, e confermando che p, al momento, è il miglior arbitro italiano.