UMILIATI I GIOVANI FRANCESI, IN GINOCCHIO, CON LA FACCIA AL MURO

DI CLAUDIA SABA

In Italia li abbiamo difesi, abbiamo tutti tifato per i nostri giovani impegnati in varie manifestazioni di piazza.
Li abbiamo difesi, anche mentre bruciavano in piazza i volti che rappresentano le nostre istituzioni.
Oggi, non possiamo provare altro che indignazione e disgusto dopo la diffusione in rete di questo video girato a Mantes la Jolie, negli Yvelines.
Le immagini mostrano i giovani di un liceo in ginocchio, con la faccia al muro, guardati a vista dalle forze dell’ordine.
La manifestazione, organizzata dagli studenti, è finita con un totale di 189 giovani tra i 12 e i 20 anni tratti in arresto dalla polizia francese.
Le accuse sono di “partecipazione a raduno armato”.
Durante gli scontri, due auto sono state date alle fiamme.
La scena, denunciata da diversi funzionari, ha provocato reazioni contro il governo, accusato di aver sottovalutato per troppo tempo, le tensioni provocate dai gilet gialli.
L’ex ministro verde Cécile Duflot è stato uno dei primi a reagire: “Dobbiamo dire le cose con calma ma con fermezza: quello che è successo agli studenti delle scuole superiori di Mantes-la-jolie – è semplicemente intollerabile”.
“Questa non è la Repubblica.”
Che dire infatti di un potere che tratta i suoi giovani in questo modo? Che placa gli animi con la forza del bastone?
Scene raccapriccianti che rievocano immagini di una “dittatura militare” ancora così vicina ai nostri giorni.
Immagini che rievocano i metodi fascisti dell’olio di ricino, delle fucilazioni contro il muro, delle deportazioni, dell’odio e distruzione della democrazia.
E ciò è inaccettabile dal punto di vista umano.
Ma soprattutto è inaccettabile in questa Unione Europea, nata con l’intento di unire democraticamente
i popoli che ne fanno parte.
Le proteste in Francia, intanto proseguono un po’ dappertutto.
80 mila poliziotti saranno presenti da questa sera nelle zone della Francia considerate ad alto rischio.
Si teme infatti il ritorno dei gilet gialli, con la partecipazione di manifestanti armati.