L’ORIENTEERING DELL’ARZILLA VECCHIETTA IN PUGLIA

DI FABRIZIO FALCONI


Scorgo la mia vicina di casa, 87 anni, da qualche giorno con una badante che l’accompagna per camminare e le fa contare i gradini. L’anziana signora mi sembra malmessa e oramai da qualche settimana. Penso a un ictus, a un alzheimer oppure semplicemente a un cedimento psichico dopo la morte, questa estate, della sorella, anziana come lei con cui conviveva. Chiedo però lumi ad un’altra vicina, la quale mi informa che l’improvviso decadimento è dovuto ad altro: la vicina 87enne a settembre è andata in macchina da sola in Puglia per partecipare ad una giornata di “orienteering”, quella roba dove ti danno una mappa in mezzo al nulla e con una bussola tu devi trovare il punto di arrivo. La prova prevedeva lo scavalcamento di 5 impegnativi e alti muretti a secco. Arrivata al 3o, la mia arzilla condomina, è inciampata in uno dei sassi sporgenti del muretto ed è caracollata a terra, sbattendo la testa e perdendo i sensi. Soccorsa sul posto, la signora ha detto di sentirsi bene e si è fatta il viaggio di ritorno in macchina da sola dalla Puglia a casa. Qualche giorno dopo hanno scoperto che aveva una vertebra cervicale fratturata. “Ora però sta bene,” conclude la vicina, “anzi, meglio di prima”.
Ho deciso di scriverci sopra un film, ma devo trovare un Christopher Lambert al femminile.