TORINO. IN PIAZZA IL POPOLO DEI NO-TAV PER RIBADIRE LE RAGIONI DEL NO

DI CHIARA FARIGU

L’appuntamento era per le 14 in piazza Statuto a Torino. Da lì, con le bandiere colorate, i No-Tav hanno cominciato a sfilare sino a piazza Castello dov’era allestito il palco. Decisi a ribadire ancora una volta le ragioni del No. Un no convinto, ragionato, non negoziabile. Un no in risposta al SI della manifestazione di un mese fa.

“C’eravamo, ci siamo, ci saremo” è lo slogan che apre il corteo, alla testa del quale una folta delegazione di sindaci col tricolore. Assente la sindaca Appendino (rappresentata dal suo vice) che dal profilo Facebook esprime solidarietà e vicinanza ai manifestanti ribadendo la sua contrarietà all’opera.

Siamo in 100mila, allegri, colorati e convinti. Chiediamo che tutto questo abbia fine, lo chiediamo con forza al M5S perché l’avevano scritto nel loro programma”: è l’appello che lancia Alberto Perino, leader storico del Movimento No-Tav, dal palco della manifestazione. “Non accettiamo nessun tunnel”, incalza Perino, “l’opera economicamente è insostenibile, inutile e devastante per l’ambiente: è ora di fermare questo spreco”.

Lo hanno chiamato ‘l’orgoglio No-Tav’ il corteo di oggi pomeriggio. Per la pervicacia e la costanza con le quali portano avanti il loro dissenso per quell’opera opera ritenuta inutile oltre che dannosa. “Sono 30 anni che facciamo manifestazioni e portiamo in piazza migliaia e migliaia di persone. Abbiamo preso botte e condanne e siamo sempre qui, quelli del sì, dov’erano?” dichiara uno degli organizzatori, “siamo una marea”.

Una marea ridimensionata dalla Questura, che attesta intorno ai 20000 il numero dei partecipanti.
Un messaggio chiaro ai vertici pentastellati del governo: rispettare le promesse, la Tav non s’ha da fare

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