COPA “CONQUISTADORES”, RIVER-BOCA 3-1: I MILLIONARIOS TRIONFANO NELL’INFINITA FINALE

DI TOMMASO FEDELE

Il River Plate batte 3-1 il Boca Juniors e conquista la Copa Libertadores al Santiago Bernabeu. Ci sono voluti 120 minuti di gioco per conoscere il nome dei campioni del Sud America 2018, due squadre attente e scosse dal timore della sconfitta più che della volontà di portare a casa il risultato. Gli scontri del 24 novembre scorso al Monumental, hanno obbligato la COMNEBOL a decidere di giocare questa partita delicata fuori dall’Argentina, nonostante le proteste dei dirigenti dei Millionarios e dei Xeneizes.

90 minuti – I continui rinvii che hanno caratterizzato il match, hanno permesso di ristabilire al Boca il portiere titolare Andrada e l’esterno Pavon, ex Genoa. I “padroni di casa” hanno stravolto la formazione passando alla difesa a quattro mentre i gialloblu hanno confermato il solito modulo. La gloria in palio blocca la gara del Bernabeu rendendo la partita molto più lenta negli sviluppi rispetto a quella d’andata. I Bosteros attendono gli avversari nella propria metà campo, cercando di ripartire quando si crea l’opportunità. Proprio sul finire del primo tempo, al 44esimo, Nandez con uno splendido lancio in verticale trova i piedi di Benedetto, che saltando Pinola e Maidana, si trova a tu per tu contro Armani e insacca il pallone in rete. Nella ripresa il River si scrolla da dosso la paura e sale in cattedra gestendo il possesso e dettando il ritmo della gara. Arrivano poi le due sostituzioni che cambiano la partita. Gallardo manda in campo il colombiano Quintero mentre Schelotto replica levando il “Pipa” Benedetto per Abila, ma senza replicare il suo compagno. Il pareggio dei Millionarios arriva con Pratto, già protagonista alla Bombonera. Al 68esimo Fernandez dalla destra arriva fino a fondo campo mettendo in mezzo un cioccolatino da spingere semplicemente in porta.

Tempi supplementari – L’inizio dei tempi supplementari si apre come si sono chiusi gli ultimi minuti regolamentari con interventi molto ruvidi e al limite della sportività. Infatti al 92esimo è un centrocampista del Boca, Barrios, a rimediare il secondo giallo della gara, con conseguente espulsione. Dieci contro undici e con il solo Gago a fare da barometro nella mediana. Il River, in superiorità numerica, alza il baricentro e comincia il suo assedio. Nel frattempo negli ospiti entra Carlitos Tevez, che risulta poi essere sterile sulle sorti della partita. Arriva la doccia gelata per il Boca, al 109esimo è proprio il subentrante Quintero a ribaltare il risultato con un sinistro chirurgico. Andrada nulla può. I minuti successivi al nuovo vantaggio vedono il caos regnare, da Mayada che sfiora un autogol, per passare poi al brutto infortunio di Gago, fino ad arrivare al palo colpito da Jara a 15 secondi dalla fine spengendo le speranze della squadra di Schelotto prima che Martinez concluda a porta vuota, aiutato dal fatto che il portiere boquense era salito in area nell’ultimo calcio d’angolo della partita. L’interminabile Superclasico termina sul risultato di 3 a 1.

Viva la passione – Con spettatori di classe del calcio europeo sugli spalti, da Messi a Griezmann passando per una parte della compagine Juventina, la finale tra River e Boca si è finalmente giocata e conclusa. Dopo giorni di infinite polemiche legate all’organizzazione della finale fuori dall’Argentina, il calcio Sud Americano è tornato a parlare regalando emozioni e gioie ai tifosi. Un plauso va all’organizzazione in grado di tenere lontani quei tifosi violenti che hanno preso d’assalto il pullman del Boca quando si è tentato di disputare il ritorno al Monumental. Voli separati hanno accompagnato a Madrid i sostenitori dei due club, inoltre l’imponente dispiego di forze dell’ordine e la segnalazione di due zone separate lungo il Paseo de la Castillana hanno garantito che le due tifoserie non venissero a contatto, lasciando ai vincitori la possibilità di festeggiare sino a tarda notte senza alcun problema.