DAL 22 DICEMBRE AL MUSEO NIVOLA DI ORANI I DISEGNI DI LE CORBUSIER

DI CHIARA FARIGU

Dal 22 dicembre, sino al 17 maggio prossimo, al Museo Nivola di Orani (NU) si potranno ammirare gli straordinari disegni del più grande architetto del ‘900: Le Corbusier.

Un’occasione unica per scoprire una produzione grafica ricchissima e tuttora poco conosciuta di un artista a tutto tondo com’è stato Charles-Édouard Jeanneret-Gris , noto in tutto il mondo come Le Corbusier, il maestro del Movimento Moderno.

Un’occasione imperdibile per conoscere anche la splendida cornice di questa mostra allestita nel cuore pulsante della Sardegna, la Barbagia.

Ai piedi del monte Gonare, incastonato tra colline lussureggianti e boschi di lecci e rovelle, è ubicato un grazioso borgo agro-pastorale abitato da poco meno di 3000 anime: Orani. Paese d’arte per eccellenza, Orani è soprattutto patria di artisti di fama internazionale. Qui sono nati lo scultore e pittore Costantino Nivola, noto Titinu, e l’incisore Mario Delitala, di cui Titunu fu apprendista: due giganti dell’arte sarda del ‘900.

Orani ha dato i natali anche a illustri personaggi contemporanei come lo scrittore Salvatore Niffoi, vincitore del premio Campiello nel 2006, e il sarto Paolo Modolo, molto apprezzato per le sue creazioni in velluto che richiamano l’abbigliamento tradizionale.

A Costantino Nivola (5 luglio 1911/6 maggio 1988) è dedicato, su una scenografica collina, il museo Nivola: dal 1995 custodisce 200 opere scultoree e pittoriche. Ed è qui, in questo suggestivo scenario che dal 22 dicembre, per la prima volta in Italia, si potranno ammirare 64 opere selezionate da un corpus di oltre 300 dell’artista svizzero (6 ottobre 1887/27 agosto 1965).

La mostra fa riferimento alla collezione di disegni conservata da Costantino Nivola e rientra nel progetto della Fondazione di Sardegna e della Fondazione Nivola nell’ambito di “AR/S – Arte condivisa in Sardegna”.

Nivola e Le Corbusier, un’amicizia personale e artistica nata a New York negli anni ’40. E’ nella Grande Mela che lo scultore sardo, all’epoca Art Director per la rivista “Interiors and Industrial Design”, e Le Corbusier, membro del team internazionale di architetti incaricato della progettazione del Palazzo delle Nazioni Unite, si incontrano e instaurano un’amicizia destinata a durare tutta la vita.

Differenti per provenienza geografica, estrazione sociale ma assai vicini per sensibilità umana e artistica. L’insegnamento di ‘Corbu’ è determinante per Nivola, che si accosta al modernismo, per il quale abbandonerà il suo precedente stile espressionista. I disegni che Le Corbusier porta con sé da Parigi o realizza in America costituiranno per lui una sorta di vademecum di spunti e soluzioni formali, ma soprattutto un esempio di rigore progettuale e di libertà creativa. Attraverso quei fogli Nivola ricorderà di aver imparato “le regole del gioco, il più bel gioco che l’uomo abbia mai inventato, il gioco dell’arte”.

Architetto, urbanista, pittore, scultore e anche scrittore, Le Corbusier ha esercitato (e continua a esercitare) un’influenza straordinaria sulle generazioni che gli sono succedute.

“L’architettura è un fatto d’arte, un fenomeno che suscita emozione, al di fuori dei problemi di costruzione, al di là di essi. La Costruzione è per tener su: l’Architettura è per commuovere”, frase, questa, che rappresenta al meglio la creatività del Maestro. Commuovere, arrivare al cuore, è stato un punto fermo nella sua arte, compresa la pittura.

E nei disegni, in mostra ad Orani dal 22 dicembre, vi è la ‘sintesi delle arti’ del Maestro del Movimento Moderno, anzi, come recita il comunicato stampa, costituiranno vere e proprie ‘lezioni di modernismo’.

Si potrà spaziare dalla fase purista, fondato sulla geometrizzazione di oggetti quotidiani in uno splendido gioco di forme, alla fase delle metamorfosi della figura umana, i cui volti e corpi passano da sembianze riconoscibili a una radicale stilizzazione, sino a violente e quasi mostruose deformazioni.

Non manca il nudo femminile, onnipresente nell’arte del ‘900, così come “La donna con la bugia” chiamata dal pittore anche “Icona” che occupa un posto a sé nella collezione. La maestosa figura femminile è un ritratto della moglie di Le Corbusier, Yvonne Gallis, la donna più importante della sua vita. L’artista la rappresenta con una candela accesa, simbolo del focolare domestico di cui è custode, ma anche allusione al suo potere sessuale.

Una mostra da non perdere anche perché unica nel suo genere. Una novità assoluta per la prima volta in Italia. Al Museo Nivola di Orani dal 22 dicembre

Per ulteriori info www.museonivola.it