EVIL BANK MANAGER: IL VIDEOGAME SUL SISTEMA BANCARIO DEL XVI SECOLO

DI LUCA BAGATIN

Evil Bank Manager – sviluppato e editato dalla Hamsters Gaming (www.hamstersgaming.com) nei giorni scorsi – è un po’ più che un classico videogame gestionale.

E’ un gestionale economico nel quale il giocatore vestirà i panni di un banchiere/speculatore del XVI secolo, fondando una sua banca e iniziando a fare investimenti in tutto il mondo conosciuto dell’Epoca, dall’Europa all’Asia.

Il giocatore, nella sede generale della sua banca, potrà assumere il personale preposto, scegliendolo accuratamente: gli investitori migliori, i curatori delle sue finanze migliori e finanche le guardie armate private – che vigilino affinché i creditori paghino regolarmente i loro debito alla banca – e le spie necessarie a migliorare i rapporti con quei Paesi nei quali il giocatore/banchiere deciderà di aprire le sue filiali e dunque investire.

Una volta aperta la filiale, il giocatore potrà investire il suo danaro nelle più diverse attività economiche dell’epoca: acquistando aziende agricole in grado di produrre grano; stamperie in grado di produrre libri pregiati; concerie che producano pellicce; fonderie per produrre ferro, oro e altri metalli necessari a realizzare finanche armi (alabarte, archibugi, spade…), che potrà – come tutti gli altri beni di sua produzione – vendere sul mercato borsistico, oppure decidere di venderle ad altri Paesi stranieri in guerra, decidendo peraltro anche di investire i suoi danari in attività economiche all’estero…augurandosi che il Paese che deciderà sostenere possa vincere la guerra e, dunque, mantenere inalterato il valore dei suoi investimenti, se non addirittura accrescerlo.

Lo scopo del gioco non è tanto o solo quello di arricchire le casse della nostra banca, la quale avrà anche la possibilità di emettere prestiti ed incassare i relativi interessi, ma anche quello di accaparrarsi le azioni sul mercato internazionale relative alle quote di quello che nel gioco viene chiamato Fondo Monetario Internazionale (che nella realtà storica reale sarà fondato in epoca ben più recente), in concorrenza con altre banche. La banca che riuscirà a rastrellare oltre il 51% delle azioni, durante il gioco, avrà la possibilità di emettere moneta su tutti i Paesi del mondo conosciuto e dunque gestire il sistema del credito e, quindi, manovrare la politica dei Paesi stessi.

Evil Bank Manager è dunque un simulatore “realistico”, per quanto ambientato in un’epoca inusuale, ovvero quella rinascimentale, con tanto di un comparto musicale che rispecchia lo spirito dell’epoca.

Il gioco presenta un sistema economico complesso, nel quale il giocatore dovrà – come nella realtà – fare attenzione al valore borsistico dei prodotti che intende vendere o acquistare sul mercato – ma è assai semplice da comprendere, anche per il giocatore meno esperto e abituato a cimentarsi con questo tipo di videogame.

Il tutorial iniziale è un po’ scarno e il giocatore si troverà ad apprendere tutte le dinamiche del gioco a mano a mano che procederà nella sua avventura. Quantomeno Evil Bank Manager è tradotto anche in italiano, a differenza di molti giochi prodotti da software house indipendenti.

Le dinamiche sono, nel complesso, interessanti per quanto alla lunga possano apparire un po’ ripetitive.

La grafica è gradevole e adattata sia a pc di fascia media che medio-alta. I requisiti per poterlo giocare in modo fluido sono i seguenti: Processore da 1,8 Ghz; 4 GB minimi di ram; scheda video da 2 GB; spazio disponibile da 2,4 GB.

Chiunque volesse cimentarsi nei panni di un banchiere senza scrupoli del 1500 non ha che da acquistare e scaricare il goco dal portale di Steam al seguente link: https://store.steampowered.com/app/896160/Evil_Bank_Manager/

 

Luca Bagatin