INCENDIO AL TMB: IPOTESI SABOTAGGIO

DI MARINA POMANTE

 

 

Alle prime luci dell’alba un incendio si è propagato nello stabilimento di trattamento dei rifiuti in via Salaria 981, alla periferia nord-orientale di Roma.
La nube è stata visibile in lontananza per molte ore, fino al centro della città e l’odore acre per tutta la mattina ha invaso la capitale. Il Tmb Salario è continuamente al centro di polemiche, proprio per il sistema rifiuti della Capitale, il suo abbattimento provocherà una congestione e manderà in tilt la raccolta dell’immondizia, che già va a singhiozzo. Dalla cabina di regia convocata dal Campidoglio e in atto al tmb Salario emergono le prime verità. Dalle prime misurazioni effettuate da Arpa Lazio nelle tre centraline vicine al Tmb Salario non sono stati registrati valori fuori norma per quanto riguarda l’inquinamento dell’aria, per la certezza che non ci sia stato inquinamento si dovranno attendere le analisi sul terreno.

Stamattina l’appello su Fb del presidente del III Municipio, Giovanni Caudo “Invito la cittadinanza del Municipio a tenere le finestre chiuse con particolare attenzione alle scuole che invitiamo anche a non far uscire i ragazzi in cortile. Invito inoltre le persone che hanno difficoltà respiratorie ad evitare di uscire all’aria aperta nelle zone esterne e prossime all’impianto”.

Inoltre ha spiegato: “C’è preoccupazione per la raccolta rifiuti nei prossimi giorni: l’impianto gestito da Ama lavora infatti circa 600 tonnellate di spazzatura al giorno, pari a circa un quinto della produzione giornaliera di rifiuti in città”. In sostanza, il 25% dell’indifferenziata di Roma. Tra l’altro, aggiunge il presidente del municipio, “è impossibile rimettere in funzione il Tmb perché tutti i macchinari sono compromessi e per spegnere completamente, come ci hanno spiegato i vigili del fuoco, ci vorranno un paio di giorni”.

Giovanni Caudo ha specificato che “L’impianto Tmb è completamente compromesso. Che il fumo sia tossico è evidente perché brucia spazzatura, olio e plastica, ma i vigili del fuoco ci hanno tranquillizzato sul fatto che si sta dirigendo verso zone non abitate. Per precauzione però l’asilo vicino al Tmb è stato chiuso”. «Questa è l’ulteriore prova che questo impianto di via Salaria va chiuso. Noi lo stiamo dicendo da mesi, è obsoleto, vecchio. Non bisognava arrivare a queste situazioni”.

Sul posto stamani anche l’assessore all’Ambiente di Roma Pinuccia Montanari. In diverse zone limitrofe all’impianto Tmb è stato avvertito l’odore acre del fumo. Una alta coltre nera di fumo si è sollevata sulla zona di via Salaria. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Montesacro che indagano sulla vicenda.

Il reato per il quale indaga la Procura di Roma è disastro colposo. A piazzale Clodio il pm Carlo Villani già aveva un fascicolo aperto in cui si ipotizzava il reato di inquinamento ambientale e attività di rifiuti non autorizzata. Gli inquirenti, sono in attesa dell’informativa da parte dei Carabinieri, che dovranno accertare se il rogo abbia avuto un’origine colposa o dolosa: anche se non si esclude nessuna ipotesi, quella di sabotaggio sembra la più plausibile e inoltre fra i reati che i magistrati potrebbero ipotizzare c’è anche quello di danneggiamento seguito da incendio. L’area andata in fiamme sarà sequestrata e i Vigili del Fuoco faranno una serie di analisi sia sulla Fos (in cui vengono trattati i rifiuti di umido) che sul Cdr (combustibile da rifiuti). La fase successiva potrebbe essere l’affidamento di una perizia.

Dopo il sopralluogo svolto dai pm della Procura di Roma avvenuto questa mattina, diventa un giallo il fatto che dal 7 dicembre scorso le telecamere di videosorveglianza del Tmb Salario non erano in funzione. La verifica è stata effettuata dal procuratore aggiunto Nunzia D’Elia e dai sostituti Luigia Spinelli e Carlo Villani. In base a quanto si apprende, le fiamme sarebbero divampate per ragioni ancora da accertare, nella vasca di ricezione dei rifiuti indifferenziati. Si tratta di una zona non accessibile dall’esterno.

La sindaca Virginia Raggi ha lanciato un appello alle altre regioni chiedendo aiuto soprattutto per i giorni delle festività natalizie. Appello raccolto dal governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, che si augura che già in serata si sia in grado di risolvere il problema. “In collaborazione con l’amministrazione comunale stiamo ascoltando tutti, si tratta di ricollocare un quantitativo molto importante di materiale. Siamo già attivi con le altre regioni e l’impiantistica regionale”.