ADORNO AI TEMPI DEI SOCIAL

DI SERGIO DI CORI MODIGLIANI

All’alba degli anni’60, il più potente filosofo e sociologo dell’epoca, il tedesco Theodor Adorno, fondatore della celeberrima scuola di sociologia dell’università di Francoforte, lanciava il suo atto d’accusa contro la società consumistica di massa, ammonendoci sul grave rischio di estraneazione totale e definitiva che stavamo correndo, a nostra insaputa.
I suoi scritti di allora, insieme a quelli di Herbert Marcuse che insegnava in California, aprirono un nutrito e stimolante dibattito che poi sfociò nella più grande stagione di dissenso planetario mai registrato.
Oggi, 60 anni dopo, la sua eredità ancora ci conforta e ci aiuta a comprendere le modificazioni ambientali, psicologiche e sociali che stiamo affrontando nell’attualità, soprattutto in conseguenza della diffusione dei social network.
L’estate scorsa, sulla gazzetta filosofica, Consuelo Lezietti aveva pubblicato un suo contributo davvero stimolante che oggi propongo ai miei lettori suggerendoli alla vostra attenzione.
Buona lettura
(https://www.gazzettafilosofica.net/2018-1/luglio/il-consumismo-di-adorno-ai-tempi-dei-social-e-della-crisi/?fbclid=IwAR0kd4EXwMxiLOUBXQLifa2RhboZwa8WYlhHGHwS8l61aRFs4jPN_FAVjEc)