IL PARTITO DEL PIL E QUELLO DEL NO TAV

DI PAOLO SINIGAGLIA

Abbiamo visto il “partito del PIL” che si è trovato a Torino in maniera compatta per dire “sì TAV” e sì alle “grandi infrastrutture strategiche europee”.
Abbiamo visto un pezzo di governo (M5S) unirsi alla sinistra radicale per dire NO alla TAV e alle grandi opere in generale.
Entrambe le posizioni sono sbagliate, dire solo sì o dire solo no a tutto è STUPIDO.
La sinistra però avrebbe il dovere di entrare dentro questo dibattito e riuscire a discriminare tra opera e opera, tra quello che serve al modello di sviluppo che ha in mente e quello che non serve. Invece come al solito siamo inghiottiti dal grande “buco nero” della TAV (che NON è una linea AV e sarebbe bene chiamarla “Tunnel di base del Moncenisio” casomai) e ignoriamo tutta la cementificazione che si fa senza clamori.
La sinistra avrebbe il dovere di capire che è ASSURDO fare la battaglia contro il completamento della rete ferroviaria AV-AC nel nostro paese per collegarla alla rete europea mentre invece dovrebbe fare una battaglia contro le TRENTADUE (32) nuove autostrade e 2.100 km che sono in corso di realizzazione dall’inizio di questo decennio.
La sinistra avrebbe il dovere di dichiarare che se supporta la “cura del ferro” davvero e non a parole servono pochi nuovi binari per la lunga percorrenza, e molti nuovi binari nei grandi agglomerati urbani… ma NON SERVONO altre autostrade poiché consumano un disastro di suolo e perpetuano in modello di mobilità personale su gomma che inquina fortemente il paese.
La sinistra avrebbe il dovere di dire sì alla ferrovia Torino-Lione, sì all’ammodernamento della ferrovia Napoli-Bari MA NO all’autostrada Pedemontana lombarda, NO all’autostrada Pedemontana veneta ad esempio. Dovrebbe dire che bisogna finirla di essere l’unico paese europeo che va alla BEI a chiedere finanziamenti per le autostrade perché gli altri non lo fanno più da mo’.
La battaglia da fare è treno contro auto, ferro contro gomma, mobilità collettiva contro mobilità individuale: se la battaglia si configura come sviluppisti contro luddisti perdiamo tutti, tutti in maniera drammatica.